Il Consiglio di Stato ha autorizzato la ripresa della sperimentazione animale, meglio nota come vivisezione, richiesta dall’Aptuit.
“I miliardi della multinazionale – commenta l’associazione Centopercentoanimalisti – hanno prevalso sulla sentenza del Tar, alla faccia dell’indipendenza di chi dovrebbe fermare legalmente queste crudeltà. Gli esperimenti potranno riprendere, fino a novembre.
In realtà – prosegue la nota – le torture su animali non sono mai cessate, nel mostruoso complesso di via Fleming a Verona, su Cavie, Ratti, Conigli etc”.
Le associazioni animaliste di Verona hanno già iniziato un’azione legale di opposizione al provvedimento, ma deve venir supportata dalla mobilitazione e da azioni dimostrative di chi ama gli animali: come è successo in passato. Contro la falsa scienza, che è solo speculazione, contro crudeltà che non servono a nulla, fanno sapere i militanti di Centopercentoanimalisti, che oggi sabato 20 luglio alle ore 12 circa, hanno bloccato una entrata del casello di Verona Sud esponendo uno striscione: salviamo i Beagle di Aptuit – non torture, no vivisezione.
Successivamente sono arrivati gli agenti della Digos e una voltante della Polizia di Stato che hanno identificato i militanti.
Numerosi gli automobilisti solidali con la protesta, la prima di una lunga serie sul nuovo capitolo Beagle di Aptuit.
