Venerdì 21 giugno, lancio a Belluno della campagna Obiezione alla guerra, promossa dal Movimento nonviolento e rilanciata sul territorio da Pace & Disarmo, coordinamento
provinciale di Belluno.
L’appuntamento è in Sala Bianchi, alle ore 20.30, presente il gruppo di Pordenone del
Movimento nonviolento nazionale.
Due gli obiettivi della campagna:
1. Di fronte alla sconsiderata accelerazione verso un conflitto armato, che evidentemente ha bisogno di soldati, di fronte alle dichiarazioni di politici e vertici militari circa la necessità di un ripristino della leva obbligatoria, ribadire che il dovere di difesa della Patria (art. 52 della Costituzione) in Italia è adempiuta anche attraverso adeguati comportamenti di impegno sociale non armato (Corte Costituzionale, sentenza 164/85). Invitare, perciò, tutti i cittadini, donne e uomini, giovani e adulti, che non intendono farsi mettere l’elmetto a sottoscrivere la Dichiarazione di Obiezione di coscienza, per dire no alla chiamata alle armi e ottenere l’istituzione dell’Albo degli obiettori di coscienza che non possono essere richiamati per la guerra, ma che vogliono difendere i principi costituzionali con la difesa civile non armata e nonviolenta.
2. Sostenere gli obiettori, i renitenti e i disertori russi, bielorussi, ucraini, israeliani e
palestinesi per i quali si chiede che l’Europa apra loro le porte e li accolga con il
riconoscimento dello status di rifugiati politici. In tali paesi, infatti, non è riconosciuto il
diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare e all’uso delle armi, principio
fondamentale riconosciuto nella Carta dei Diritti umani e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea; vero e proprio diritto soggettivo, riconosciuto dalla Commissione per i diritti dell’uomo delle Nazioni Unite e ritenuto intimamente connesso all’esercizio delle libertà individuali.
Coordinamento provinciale Pace e Disarmo
Pagina Facebook: Pace e Disarmo Coordinamento Provinciale Belluno
www.facebook.com/PaceDisarmoBL
