
Belluno, 12 giugno 2024 – Con termini gentili e asettici la vicepresidente della provincia, delegata alle materie di caccia e pesca Silvia Calligaro fa sapere che sarà avviato il piano sperimentale per il controllo del cervo nel periodo primaverile, ora autorizzato dall’Ispra (braccio operativo del Ministero dell’ambiente). Che prevede, nel caso in cui non siano sufficienti sistemi di dissuasione luminosa e sonora, “la possibilità di abbattere i capi che si rendano particolarmente problematici, in concomitanza con danni acclarati”.
«È una novità assoluta per il nostro territorio, e va nella direzione di una sempre maggiore collaborazione con il mondo agricolo, fondamentale per la cura del territorio e per una parte non trascurabile dell’economia locale – dichiara Silvia Calligaro – «La Provincia sta lavorando fianco a fianco con le associazioni agricole in un’ottica sinergica per migliorare e agevolare l’attività del settore primario».
Il piano di controllo del cervo prevede alcune azioni volte all’allontanamento degli ungulati dai campi coltivati, che proprio nel periodo primaverile – dopo la semina – sono particolarmente vulnerabili: un branco di cervi che mangia i primi germogli rischia infatti di compromettere l’intero raccolto. Si parte dai cosiddetti metodi ecologici, vale a dire quelli che utilizzano tecniche di dissuasione luminosa e sonora.
Il piano sarà attivabile in via sperimentale nei mesi primaverili (tra marzo e maggio) e sarà seguito anche da un monitoraggio delle zone agricole, che potrà prevedere l’utilizzo di fototrappole. Di fatto, verrà messo in atto compiutamente la prossima primavera, ma fin da subito la Provincia opererà attraverso i metodi ecologici per aiutare le aziende agricole. Inoltre, la Provincia attiverà un corso di aggiornamento e abilitazione per i controllori, operatori formati appositamente per il controllo del cervo.
