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Cristina Guarda, capolista Alleanza Verdi Sinistra Italiana in Veneto alle europee 2024

Cristina Guarda (AVS), Consigliera regionale in Veneto, si candida capolista in Veneto: “Ho sempre fatto politica per gli altri, con sincerità e impegno. Per il domani credo in una UE forte e responsabile. Il futuro dei nostri figli dipende da queste elezioni.”

Il Veneto apre la campagna elettorale di Allenza Verdi-Sinistra Italiana: Cristina Guarda (EV) si candida al parlamento europeo come capolista. Un impegno preso per le sfide di oggi e per le generazioni di domani.

L’Europa della transizione ecologica per fermare oggi la crisi climatica e garantire un domani alle future generazioni. Cristina Guarda, già Consigliera regionale di Europa Verde in Veneto, si candida capolista in quota AVS al parlamento europeo. Consigliera regionale, imprenditrice agricola e futura mamma.

(Vicenza, 08 aprile 2024) – Il Veneto apre la campagna elettorale per le elezioni europee di Alleanza Verdi-Sinistra Italiana con la candidatura, come capolista, di Cristina Guarda. Lo ha annunciato Guarda a Lonigo (VI), nel suo paese di origine. Una candidatura forte di quasi nove anni come Consigliera in Consiglio Regionale del Veneto, eletta la prima volta a 25 anni, la più giovane in tutta la regione, e rieletta nel 2020 con Europa Verde.

Una storia personale e lavorativa di ecologismo spontaneo e genuino, nato dall’esperienza coltivata da piccola imprenditrice agricola e ora spinto da una nuova missione: Cristina Guarda annuncia che sarà presto madre e la sua candidatura è una presa di responsabilità ancora più forte verso il domani: “ho sempre fatto politica per gli altri, con sincerità e impegno, mai per me stessa. Per il domani abbiamo bisogno di una UE forte e responsabile, che sappia guidare la transizione ecologica e tutelare i suoi cittadini. Il domani dei nostri figli dipende dalle scelte di oggi, anche per questo ho deciso di candidarmi” dichiara Guarda.

Lo slogan scelto per la campagna è quindi “Per oggi. Per Domani.” a simboleggiare le duplici fondamenta della agenda da lei proposta, spiegando: “possiamo affrontare

la crisi climatica guardando al domani ma agendo già sull’oggi. Molte delle soluzioni forniteci dalla comunità scientifica globale non solo sono già tutte a disposizione, ma si rivelano anche strategie efficaci per affrontare le sfide più immediate.”

Tema cardine sarà la crisi agricola, che affligge già oggi il settore nazionale ed europeo con un calo della produzione registrato in tutto il continente e che – sostiene Guarda – “è la reale causa che ha portato gli agricoltori nelle strade. Serve un nuovo approccio agroecologico che valorizzi economicamente il lavoro di chi adotta pratiche sostenibili perché non solo produce cibo ma ci aiuta nella lotta alla crisi climatica e può dare nuovo slancio e competitività al settore” continua la candidata.

L’agricoltura soffre, inoltre, degli straordinari livelli di siccità di questi anni. Perciò “gli sforzi e le rinunce che l’agricoltore fa in epoca di siccità non possono essere poi vanificati da politici che sperperano 22 milioni di litri d’acqua per una pista da bob.”. Sull’opera voluta da Zaia e Salvini per le olimpiadi invernali Guarda sottolinea inoltre: “è inaccettabile che si spenda più per una pista da bob che quanto è stato assegnato dal PNRR all’intero sistema scolastico regionale. La montagna ha bisogno di politiche che forniscano servizi al cittadino, anche attraverso una cooperazione europea e transfrontaliera”.

Mobilità pubblica e sostenibile e sanità pubblica i due pilastri del welfare per un Europa giusta e sostenibile. L’esperienza della Consigliera Guarda è quindi di grande valore: in Veneto nel 2023 ha ottenuto l’inserimento in bilancio della sperimentazione di un biglietto climatico regionale, sul modello tedesco. Inoltre, il suo impegno per garantire un sistema sanitario pubblico e accessibile è fortemente caratterizzato dalla prevenzione, soprattutto in materia di inquinanti altamente pericolosi per la saluta umana e per l’ambiente.

 

Cristina Guarda, 34 anni, è originaria dei territori tra Vicenza, Verona e Padova simbolo dell’inquinamento da PFAS: un agente chimico altamente pericoloso, con effetti sulla salute e gravi rischi anche per le gravidanze e recentemente definito anche cancerogeno. “Abbiamo la seconda falda più grande d’Europa avvelenata dai PFAS. Le famiglie temono per la loro sicurezza, soprattutto per i propri figli. I PFAS si trasmettono dalla madre al feto e vengono poi rilevati in quantità sopra i limiti già in età molto precoci. Difendere la salute delle nostre comunità e della Terra è una mia priorità.”

Altro tema centrale sarà l’Energia, pilastro del Green Deal europeo e dei piani di decarbonizzazione anche dell’Italia. No a nuovi progetti fossili, sì a investimenti nelle infrastrutture di rete (smart grid), rinnovabili e comunità energetiche seguendo un approccio scientifico e pragmatico: “studi alla mano la transizione energetica non solo è possibile e sappiamo come farla, ma è anche estremamente utile oggi per affrancarci dal gas dei regimi autoritari con cui il Governo Meloni sta siglando patti e accordi. L’Italia sia l’hub energetico delle rinnovabili, non del gas”.

“Dopo quasi 9 anni di lavoro sul territorio voglio chiedere agli elettori e alle elettrici venete, emiliane, friulane e trentine la fiducia per poter concretizzare progetti anche in Unione Europea, per oggi e per domani” conclude la candidata capolista di Alleanza Verdi – Sinistra Italiana.

 

Nata nel 1990, è imprenditrice agricola nella sua città, Lonigo (Vi).

Ha posto la Terra al centro della sua vita e del suo impegno politico: dal lavoro nella sua azienda agricola alla politica aderendo e nel progetto di Europa Verde. È stata eletta in Consiglio regionale per la prima volta nel 2015, la più giovane eletta della regione (25 anni) e poi riconfermata nel 2020.

La sua esperienza ecologista inizia con la lotta all’avvelenamento da PFAS e il maxiprocesso Miteni, essendo Lonigo nell’epicentro della cosiddetta zona rossa. Da quel momento costruirà il suo percorso politico insieme ad una vasta rete sociale ed ecologista, che unisce movimenti, comitati e associazioni creando un collegamento con il mondo istituzionale.

Da sempre attiva nel dialogo interculturale e interreligioso dell’ecologia integrale, nell’attivismo per la salvaguardia degli animali, per la pace ed è impegnata anche nella promozione dell’etica d’impresa, concretizzandone i principi anche nella vita politica.

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