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Auto e moto d’epoca. Dal 20 al 23 ottobre alla Fiera di Padova

Brutus 1907, 47000 cc 750 Cv 200 Km/h

La 39esima edizione di Auto e Moto d’Epoca, dal 20 al 23 ottobre 2022 alla fiera di Padova, richiama appassionati, collezionisti e curiosi da tutto il mondo. Ecco 10 cose da vedere per rimanere a bocca aperta.

É la 39ma edizione per Auto e Moto d’Epoca, l’ultima ospitata nella fiera della città di Padova prima del trasferimento a Bologna fissato per l’edizione 2023. Un saluto commosso e pieno di gratitudine, quello di una fiera ancora una volta ricca di “prime volte” e novità.

Un insuccesso davvero “promettente” – Viale Centrale
Prima volta di una Mostra organizzata in collaborazione con il Museo Enzo Ferrari di Modena, dalla cui collezione arriva la Ferrari 125 S, la prima vettura con il marchio del Cavallino, ad inaugurare la “Mostra Ferrari Classiche – I gioielli del Museo Enzo Ferrari di Modena ad Auto e Moto d’Epoca 2022”. L’esordio della 125 S sul circuito di Piacenza fu, nelle parole di Enzo Ferrari, un “insuccesso promettente”, a causa di un guasto che costrinse Franco Cortese al ritiro. Ma nelle settimane successive la vettura vinse ben sei gare su tredici. Tra gli altri modelli la F40 che coronò l’aspirazione espressa da Enzo Ferrari di una vettura sensazionale per celebrare i quarant’anni di attività della Casa.

La prima Lamborghini – padiglione 1
Dove si parla di Ferrari non si può non ricordare la grande rivalità che nacque dopo il famoso bisticcio tra Enzo Ferrari e Ferruccio Lamborghini, che ingaggiò i migliori progettisti dell’epoca: Giotto Bizzarrini per il motore, Gian Paolo Dallara per il telaio e Franco Scaglione per la linea della carrozzeria (tutti collaboravano o avevano collaborato con Ferrari). Al Salone di Torino del 1963, presentò la GTV. Vettura rivoluzionaria, ma difficile da costruire a causa del disegno della carrozzeria che mal si adattava alla meccanica. Ferruccio Lamborghini quindi si rivolse alla Carrozzeria Touring Superleggera. Carlo Felice Bianchi Anderloni con il fido Federico Formenti, riuscirono a mantenere le linee particolari, pensate da Scaglione, riuscendo a creare una vettura eccezionale: la Lamborghini 350 GT – Coupé Touring Superleggera, la prima Lamborghini prodotta dal 1964 al 1966. Quella Touring fu, perciò, la prima carrozzeria sia di Ferrari che di Lamborghini.

Anteprima mondiale per un altro grande marchio della sportività
Il dipartimento Heritage di Stellantis svela ad Auto e Moto d’Epoca la Abarth Classiche 1000 SP, vettura prodotta in una limitatissima serie di 5 esemplari ed erede contemporanea della Fiat Abarth 1000SP di Mario Colucci. Leggerezza, aerodinamicità ed ergonomia sono i tre principi cardine del design di questa sportiva trasmessi dagli anni 60 ad oggi.

La splendida vittoria di Munari – Padiglione 3 ACI
Prima perché unica e irripetibile è, in un certo senso, anche la vittoria di Munari nel 1972 quando, alla guida della Lancia Fulvia HF 1600 numero 14 e assieme al navigatore Mario Mannucci, trionfò al rallye di Monte-Carlo contribuendo a diffondere la passione del Rally in Italia.

L’avvento delle superbike
Divertenti, performanti, ricercate come status symbol: negli anni 70 le moto stradali di grossa cilindrata prendono il volo, conquistando l’immaginario del pubblico e del cinema e gettando le basi per un intero segmento di mercato. Supermoto 70 è la mostra curata assieme alla collezione Veloce Classic. La Kawasaki 900 Z1 Super 4 prodotta tra il ’72 ed il ’76 fu la prima due ruote a ricevere il “titolo” di superbike.

Una vittoria funambolica – the Golden Age Of Rally. Le grandi sfide – Padiglione 1
La Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica presenta “The Golden Age Of Rally. Le grandi sfide” esposizione inedita nel panorama internazionale, che il pubblico potrà scoprire dal 27 ottobre 2022 al 2 maggio 2023 nelle sale del MAUTO Museo Nazionale dell’Automobile di Torino. Proprio nello stand padovano del MAUTO, presso il Padiglione 1, la Fondazione darà un primo assaggio della mostra, esibendo la Lancia Stratos con livrea Alitalia e la BMC Mini Cooper S. Esemplari iconici, protagonisti di sfide leggendarie, così come la Fiat 124 Sport Spider e la Renault Alpine A110, che i visitatori di Auto e Moto d’Epoca potranno scoprire presso lo spazio di ACI Storico. Tra le tante storie legate a questi esemplari se se segnala uno in particolare: La mini Cooper vinse il Rally dei 1000 laghi in Finlandia: vittoria memorabile e funambolica perché, in seguito alla rottura del gancio del cofano, il pilota dovette guidare per molti chilometri sporgendosi dal finestrino tra i monumentali dossi e conseguenti grandi salti del percorso, essendo il parabrezza completamente oscurato dal cofano stesso.

75 ANNI DI MV AGUSTA – Padiglione 8
Al padiglione 8 una bella selezione dalla collezione di Paolo Rafido: alcune tra le prime MV AGUSTA sportive di piccola cilindrata. La MV AGUSTA, azienda di produzione bellica e minuteria meccanica, nel secondo dopoguerra inizia la produzione di motociclette partecipando alla motorizzazione del paese. La prima moto si chiamava – curiosamente – “Vespa”. Una moto leggera da 98 centimetri cubici. La Piaggio aveva, però, già registrato il marchio. Rimase, perciò, solo MV 98 (pronunciata Emme Vi). Da lì è iniziata la produzione che si orientò presto verso le competizioni. Negli anni 60 arriverà il “mitomondiale” Giacomo Agostini che sarà premiato nello stand ASI ad Auto e Moto d’Epoca sabato 22 alle ore 12:00. Anche il grandissimo pilota inglese Phil Read, recentemente scomparso, corse e vinse molto con MV negli anni 70.

Project Car Brutus: il rombo del tuono – Classic Square tra i padiglioni 4, 5 e la galleria 78. Primissima volta per una divertente curiosità: Brutus. Una simpatica chicca arrivata dal museo della tecnica di Sinsheim, in Germania. Un motore aeronautico da 47.000 cc montato su un telaio di un camion del 1907 e capace di erogare 750 cavalli di potenza con trasmissione a catena: è il progetto Brutus, non un’auto d’epoca, ma un divertissement per gli appassionati di motori, capace di ‘volare’ a 200 chilometri orari. Il suo motore ruggente è una delizia per le orecchie visitatori.

Nuove generazioni di appassionati per una nuova generazione di classiche – Padiglione 1 e 14
Il Salone si è sempre confrontato con l’innovazione nel mondo Classic e, da anni, ha aperto le porte alle Youngtimer, alle nuove tecniche di restauro e ai nuovi artigiani dell’auto. Così ha conquistato la fiducia dei tantissimi giovani collezionisti che lo rendono ad ogni edizione sempre più frizzante e animato. BMW M3 serie E30, Delta Integrale, Golf GTI, FIAT Barchetta e Uno Turbo mai così numerose come quest’anno. Presente anche una Twingo prima serie del 1996, un esemplare raro da trovare in ottime condizioni.

Sorprese nel mercato Padiglione 15 -14 – 11
Parecchie novità anche nel settore mercato: tra queste la BMW M1 (Pad 11). Debutta ad Auto e Moto d’Epoca la prima sportiva a motore centrale prodotta da BMW con stile italiano di Giugiaro che quest’anno compie 50 anni. Forte la partecipazione dei dealere e delle case d’asta internazionali. Tra gli attori di primo livello ci saranno l’azienda di dealership del l’ex pilota di Formula uno Thierry Boutsen e la Casa d’Aste RM SOTHEBY’S (padiglione 15). Per Bonhams – The Market la Nissan GT-R (R35) del 2010 soprannominata “Godzilla” dagli appassionati per il suo motore V6 da 3.8 cc e 480 cavalli. Nel vasto stand di Ruote da Sogno nel Viale Centrale: Ferrari 250 Granturismo Coupé Boano Low Roof: si tratta di una delle sole 12 vetture realizzate completamente in alluminio, creata per il mondo delle corse, e caratterizzata dal tettuccio abbassato, da cui deriva la denominazione Low Roof. Tra gli altri gioielli spiccano per bellezza una Porsche 356 Pre-A 1500 Speedster, esattamente il 50° esemplare prodotto dei primi 200 preserie, oltre ad una meravigliosa Aston Martin DB2/4 MK3 dall’inesauribile fascino.

Nel 2022 fanno capolino anche camion d’epoca, realtà virtuale in 3D, motori d’aerei e la Vespa a 4 ruote.
La Collezione Marazzato esporrà un Isotta Fraschini D.80, Nel dopoguerra, la Casa milanese aveva prodotto esclusivamente camion. Uno dei primati della Casa che pochi conoscono è quello di avere introdotto il motore diesel sui camion italiani. Durante il Salone sarà possibile salire in cabina dell’Isotta Fraschini e vivere un’esperienza di guida in Realtà Virtuale ambientata nel Piemonte degli anni ‘50.
L’Historical Aircraft Group, (Pad 4) l’unico club “aeronautico” federato in ASI, esporrà un motore aeronautico Fiat A.30RA. Sullo stand del vespa Club Italia (Pad 4 ) verranno ricordati anche i 65 anni dalla nascita della Vespa 400. La simpatica vetturetta nata nel 1957 fu prodotta dalla consociata di Piaggio, la ditta ACMA (Ateliers de Construction de Motocycles et d’Automobiles) di Fourchambauld che la produsse fino al 1961 con circa 30000 esemplari costruiti.

La più grande offerta di pezzi di ricambio originali Padiglioni 7 ed 8
Grandissima scelta il padiglione dedicato ai pezzi di ricambio originali d’epoca, sia quelli usati che quelli ancora nuovi, avvolti nelle confezioni con le quali furono distribuite alle officine e ai meccanici decine di anni fa. Con questi e con le riproduzioni fedelissime riportate in vita dai lavoratori e dagli artigiani degli antichi impianti di produzione, il salone è in grado di soddisfare il 100 per cento delle richieste di restauratori e collezionisti.

La Lancia superjolly che accompagnò due papi – Viale centrale

Infine, un’autentica chicca per chi ama i mezzi trasformati e la Formula 1 Veloce Classic and Sport Cars London espone un rarissimo Lancia Superjolly in allestimento “parata” per scopi promozionali: lo si vede in foto e video dell’epoca a Montecarlo, dove sfila per due anni consecutivi coi vincitori Graham Hill (1965) e Jackie Stewart (1966), ma a bordo ha ospitato anche la Principessa Grace, Gianni Agnelli e ben due Papi, Paolo VI e Giovanni Paolo II. Sullo stand del Vespa Club Italia verranno ricordati anche i 65 anni dalla nascita della Vespa 400. La simpatica vetturetta nata nel 1957 e prodotta dalla consociata Piaggio, la ditta ACMA (Ateliers de Construction de Motocycles et d’Automobiles) di Fourchambauld che la produsse fino al 1961 con circa 30000 esemplari costruiti.

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