Belluno, 15 settembre 2022 – “L’auspicio è che prevalga il buon senso. La pista da bob a Cortina rappresenta un tassello importante per la piena riuscita delle Olimpiadi 2026. Ci sono ampie rassicurazioni di sostenibilità dell’opera. Non possiamo permetterci passi falsi e mostrarci divisi su un evento che può davvero costituire il rilancio di Cortina e dell’intera montagna bellunese”.
A dichiararlo sono i presidenti delle categorie economiche della provincia: Lorraine Berton di Confindustria Belluno Dolomiti, Paolo Doglioni di Confcommercio-Ascom, Diego Donazzolo di Confagricoltura, Claudia Scarzanella di Confartigianato e Massimo Sposato di Appia-CNA.
“L’opera si trova nel dossier olimpico, è finanziata con fondi nazionali ad hoc ed è imprescindibile per lo svolgimento e la riuscita della manifestazione a Cortina, opera che comunque dovrà necessariamente essere valorizzata anche dopo i Giochi. Il dibattito negli anni è stato ampio e sempre votato alla massima trasparenza. A meno di quattro anni dai Giochi Olimpici dobbiamo navigare tutti nella stessa direzione. Infrastrutture viarie, telematiche e sportive sono la base di partenza”.
“La sostenibilità di tutte queste opere è da sempre la nostra priorità di imprese e associazioni di categoria. Le Olimpiadi non sono un fine ma un mezzo per tenere le persone in montagna e garantire strumenti alle imprese”.
“Anzi, questo è il momento – storico e politico – per chiedere che si acceleri sulle infrastrutture non solo quelle utili all’evento – come gli interventi sull’Alemagna – ma tutte quelle necessarie alla mobilità intervalliva, dallo Zoldano al Comelico”.
“Il fronte deve rimanere compatto; alle stesse Istituzioni, se necessario, chiediamo un ulteriore sforzo di coinvolgimento della popolazione. L’evento e le sue opere vanno comprese fino in fondo. Solo così riusciremo tutti a cogliere l’opportunità di questo straordinario evento”.
