
La giunta comunale, nel corso della seduta di oggi, ha approvato il prelievo dal fondo di riserva per un totale di 28mila euro a sostegno di iniziative sociali e di sicurezza urgenti.
Come annunciato pochi giorni fa al termine del colloquio avuto con Prefetto e Questore, sono stati messi a disposizione 3mila euro come contributo ad Ascom Belluno per l’avvio del servizio di vigilanza notturna:
«Già da qualche anno, alcuni esercenti si sono dotati di un proprio servizio di vigilanza privata per evitare problemi con qualche balordo. – spiega Il sindaco di Belluno, Jacopo Massaro – Questi commercianti, insieme ad altri, in passato mi avevano chiesto se fosse possibile attivare un servizio diverso, più economico e che potesse coprire tutti i locali del centro e le piazze. Per questo avevamo lanciato l’idea di un servizio di vigilanza “condiviso” sostenuto da un contributo economico del Comune che avrebbe contribuito ad abbattere quelle spese che alcuni esercenti già stanno sostenendo. Per noi sarebbe opportuno avviare il progetto attraverso un capofila istituzionale, ad esempio Ascom, e lavoreremo per questo, anche se da alcune dichiarazioni sulla stampa pare di capire che l’associazione non intenda partecipare a questa idea proposta dagli esercenti».
Sono stati poi destinati altri 22mila euro al Dote Sport 2021/2022 (la cui dotazione totale sale quindi a 27mila euro) e 3mila come contributo all’associazione Antenna Anziani: «Con il rifinanziamento di Dote Sport riusciamo a soddisfare tutte le domande che abbiamo ricevuto: è un provvedimento sportivo, ma soprattutto sociale, che va ad aiutare le famiglie in difficoltà nel sostenere i costi delle pratiche sportive dei figli ma che nonostante il periodo drammatico che stiamo vivendo hanno continuato a far praticare attività ai propri ragazzi, consentendo loro di ritrovarsi e di vivere occasioni di socialità. – continua Massaro – Antenna Anziani, invece, ha visto un incremento della sua attività a favore di questa fascia più debole della popolazione anche con progetti dedicati proprio ad affrontare i vari risvolti della pandemia, aiutando così il Comune in attività che altrimenti da soli non saremmo stati in grado di affrontare, e per questo non abbiamo potuto fare a meno di dare loro questo sostegno».
