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domenica, Maggio 9, 2021
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La montagna frana. Benvegnù: “C’è bisogno di un cambiamento radicale nel modello di sviluppo”

Paolo Benvegnù

“La Provincia di Belluno paga ancora un prezzo enorme e si riparte sempre con le solite azioni: tamponare i danni e programmare un futuro assolutamente inadatto a questo territorio”.

Lo afferma Paolo Benvegnù, segretario regionale Rifondazione Comunista – Veneto.

“Anche durante la campagna elettorale – prosegue Benvegnù – abbiamo cercato di proporre una idea diversa di sviluppo un’idea che parli di come ripopolare la nostra Provincia che ha prima di tutto bisogno di SERVIZI- TRASPORTI LOCALI- RIPRISTINO TOTALE DEL TERRITORIO.
Qui come nel resto della Regione più cementificata d’Italia strade che franano, aree golenali invase dai fiumi, litorali erosi.
Tutto previsto e prevedibile, come erano prevedibili e sono previsti gli effetti devastanti dei cambiamenti climatici su un territorio, quello veneto, reso fragile dalla subalternità bipartisan del centrodestra che governa, e di un centrosinistra che si finge opposizione, al partito del mattone, delle grandi opere, dei grandi eventi come le Olimpiadi invernali di Cortina.

I 24 miliardi dei progetti della giunta regionale, legati al Recovery fund in Veneto, non arriveranno mai nella misura richiesta. Ma il piano di Zaia dice comunque dove il centrodestra e la Lega, senza particolare opposizione del centrosinistra, vogliono portare il Veneto.
Lo dicono i 6 miliardi di euro nei progetti di nuove strade e autostrade, lo dice la montagna di soldi per le olimpiadi del 2026 e per gli impianti di risalita stanziati mentre la montagna frana e i paesi restano isolati, lo dicono i 70 milioni di euro per l’inceneritore di Fusina, lo dice il costo per la TAV, mentre è del tutto evidente che c’è bisogno di un cambiamento radicale nel modello di sviluppo che viene inesorabilmente riproposto.

I soldi del Recovery fund, e quelli delle tasse che fino ad ora i ricchi non hanno pagato – conclude Benvegnù – vadano al risanamento ambientale e alla messa in sicurezza del nostro territorio, nella riconversione ecologica delle produzioni, agli investimenti nelle aree marginali della nostra regione”.

 

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