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Gli Atenei veneziani per Climbing for Climate: sabato 19 settembre incontri ed escursioni a Feltre  

Feltre, piazza Maggiore

Sarà Feltre con il suo territorio lo scenario che sabato 19 settembre ospiterà gli eventi organizzati dagli atenei veneziani Ca’ Foscari e Iuav all’interno della seconda edizione di Climbing for Climate, l’iniziativa promossa dalla Rete delle Università per la Sostenibilità (RUS), in collaborazione con il Club Alpino Italiano (CAI) e con il patrocinio del Ministero per l’Ambiente, l’Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), il Comitato Glaciologico Italiano (CGI), SDSN Italia.

Obiettivo dell’iniziativa, che quest’anno coinvolge 28 atenei italiani, è sensibilizzare l’opinione pubblica locale e nazionale sui temi dell’Agenda 2030 attraverso la conoscenza dei territori alla luce degli obiettivi ONU: in primo piano il turismo sostenibile, l’inclusione sociale ed economica delle aree periferiche, il supporto alle comunità sostenibili, la lotta al cambiamento climatico.

La scelta del territorio feltrino da parte delle università veneziane è particolarmente significativa e porta l’attenzione sulle zone pre-alpine che vivono situazioni difficili per quanto concerne mobilità, sviluppo di attività economiche che contrastino l’abbandono di borghi e paesi. In tale contesto, infatti, il feltrino, come tutta la Val Belluna, è esemplificativo della situazione attuale, oltre a essere una delle zone più colpite dalla tempesta Vaia nel 2018.

In programma per la giornata di sabato 19 settembre incontri che rievocheranno il trauma della tempesta Vaia e le sue conseguenze, un’escursione guidata dallo storico e scrittore Matteo Melchiorre “lungo la via del pustern”, che toccherà piccoli borghi attorno a Feltre, il Filò climatico “Perché dobbiamo essere fortemente preoccupati”, oltre a momenti pubblici di dialogo e confronto che coinvolgeranno CAI, amministrazione comunale, i rappresentanti locali di Friday for future, esperti e docenti universitari.

Nel corso della giornata sarà sottoscritto l’Appello per la protezione e valorizzazione del patrimonio territoriale da parte dei rettori e delegati degli Atenei veneziani, che si renderanno disponibili a collaborare con le istituzioni pubbliche e private per attuare tutti gli interventi utili a favorire la conservazione delle risorse naturali e la qualità dell’ambiente, ridurre l’impronta ecologica in tutti i settori-chiave, proteggere e rigenerare l’ecosistema e i suoi servizi, promuovere investimenti per valorizzare il patrimonio locale.

“Tutta l’area pre-alpina costituisce un paesaggio che, oltre a godere di una valenza propria, funge anche da importante cerniera tra ambiente di pianura e ambiente propriamente montano, sia in termini ecologici che antropici. Per mantenere la funzionalità complessiva del paesaggio è quindi necessario conservare la connettività e facendo sì che ciascun elemento possa continuare a svolgere la meglio la propria funzione non solo ambientale ma anche socio economica”, evidenzia il prof. Fabio Pranovi Delegato alla Sostenibilità dell’Università Ca’ Foscari.

“Andiamo su quella montagna intermedia, quasi compressa tra la ricchezza della pianura e delle più note località turistiche alpine, che fatica a sviluppare una rete di mobilità e di attività economiche sostenibili, anche nei settori turistico e agricolo, in grado di valorizzare correttamente il paesaggio e contrastare l’abbandono di borghi e paesi” sottolinea il prof. Stefano Munarin dell’Università Iuav di Venezia.

“Fra le varie azioni promosse da Iuav per la cura dell’ambiente che ci circonda abbiamo voluto sostenere anche le zone colpite dalla tempesta Vaia, con il progetto Foresta Iuav per la ricostruzione delle foreste distrutte nella Val di Zoldo, nell’Altopiano dei sette comuni, nella valle ladina di Livinallongo e con il rimboschimento delle ciclovie fra Treviso e Vicenza – ricorda la prof. Laura Fregolent, coordinatrice del gruppo di lavoro RUS-Iuav per la sostenibilità –.

L’impegno a favore della sostenibilità fa parte da sempre della storia del nostro Ateneo e oggi si applica a tutte le discipline progettuali, creative e del Made in Italy a cui dedichiamo ricerca, formazione, conoscenza”.

 

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

ore 11.30 > 13: La tempesta Vaia

Gianni Frigo, CAI Veneto: Torneranno i boschi

Valter Bonan, Assessore all’Ambiente Comune di Feltre:

L’impatto di Vaia sul patrimonio arboreo urbano a Feltre

Evento trasmesso in streaming attraverso i canali del Comune di Feltre

Il 29 ottobre del 2018, verso le 19, la centralina meteorologica di Passo Rolle smette improvvisamente di trasmettere, dopo aver dato conto di un progressivo rapido aumento della velocità del vento. Una settimana più tardi a qualche decina di metri dalla sua collocazione, verrà rinvenuto il data-pack della centralina distrutta dalle raffiche: le ultime registrazioni si riferiscono a venti di 195 chilometri l’ora, con punte oltre i 217 km/h. Più tardi la chiameremo Vaia e ci renderemo conto che non è una “tempesta”: per noi italiani, in particolare del nord-est, essa rappresenta la “perdita dell’innocenza”, la dimostrazione brutale che il riscaldamento globale non sarà un evento di un futuro, più o meno ipotetico, ma è il presente nostro e dell’intero pianeta.

 

ore 15 > 18 Escursione con Matteo Melchiorre lungo “la via del pustèrn”

Evento riservato ai rappresentati degli enti promotori

La passeggiata, guidata dallo storico e scrittore Matteo Melchiorre, partirà da Feltre per dirigersi verso le località di San Fermo e Villaga per arrivare fino a Tomo (dove sono ambientati i libri “Requiem per un albero” e “La banda della superstrada”) e rientrare in città. Camminando lungo strade minori, carrarecce, trosi e antichi viottoli alla base del versante nord del Monte Grappa, il pusterno appunto, si attraverseranno tratti di paesaggio agrario, piccoli borghi e boschi, riflettendo sulle condizioni e i problemi di quell’ambiente intermedio tra la montagna e la città che oggi è “paesaggio di frangia” tra lo spazio naturale e quello urbano, che stenta ad avere un ruolo preciso, anche nell’immaginario sociale.

L’escursione permetterà di raccogliere riflessioni e immagini per realizzare un breve reportage che sarà successivamente divulgato e reso pubblico.

 

:: ore 18.30 Sottoscrizione pubblica dell’Appello per la protezione e valorizzazione del patrimonio territoriale da parte dei Rettori (o rappresentanti) di Università Ca’ Foscari Venezia e Università Iuav di Venezia

:: ore 20.30 > 22.30 Filò climatico: “Perché dobbiamo essere fortemente preoccupati”

Piazza Maggiore (in caso di maltempo: Officinema)

Evento aperto a tutti, capienza massima 106 partecipanti in linea con le disposizioni per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da virus COVID-19.

:: ore 20.30 Proiezione e successivo filò del film “Antropocene – L’epoca umana”

documentario e progetto multidisciplinare che esplora l’impatto dell’uomo sulla Terra, diretto da Jennifer Baichwal, Edward Burtynsky, Nicholas de Penciere.

In dialogo con il CAI, l’amministrazione comunale, i rappresentanti del comitato locale Fridays for Future e il pubblico:

prof. Fabio Pranovi, delegato alla sostenibilità dell’Università Ca’ Foscari e professore di ecologia

prof. Stefano Munarin, delegato per lo sport e l’inclusione sociale dell’Università Iuav di Venezia e professore di urbanistica

dott. Matteo Melchiorre, storico e scrittore, direttore del museo e biblioteca “Casa Giorgione” di Castelfranco Veneto

prenotazioni per l’evento finale >>

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