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Domenica a Villa di Villa serata a cura di Antonella Alban su Luigi Cima

Chiesa arcipretale di Villa di Villa (Borgo Valbelluna)

Domenica 2 agosto alle ore 20.30 nella chiesa parrocchiale di Villa di Villa (Mel) si terrà la
conferenza dal titolo: “Luigi Cima, artista e uomo di fede”.  E’ il secondo appuntamento con “Frammenti d’arte in Valbelluna”, il ciclo di visite guidate gratuite alle chiesette della Sinistra Piave in Valbelluna promosso da Comune di Borgo Valbelluna in collaborazione con Circolo “Promozione Cultura” di Mel, l’Associazione Culturale “Gli Amici di Cesana “, Raccontarte, l’Associazione Culturale “La Fenice e S.O.M.S. Lentiai.

La serata, a cura di Antonella Alban, responsabile dell’archivio storico Luigi Cima, sarà accompagnata dalle immagini di Walter Argenta.

La sollecitazione del 150° anniversario della nascita di Luigi Cima (1860-1944) offre uno spunto per tornare a riflettere su questo artista nato e vissuto a Villa di Villa, ora, a tutti gli effetti, un concittadino di Borgo Valbelluna. La serata dedicata a Cima, nell’ambito della programmazione di Frammenti d’arte in Valbelluna, sarà focalizzata sugli aspetti umani e personali della vita dell’artista, per conoscere il rapporto del maestro con la religione, attraverso le opere presenti nella chiesa parrocchiale del suo paese natale. La responsabile dell’archivio storico Luigi Cima, Antonella Alban, analizzerà i dipinti della chiesa di san Nicola dal punto di vista artistico, narrando anche episodi curiosi e poco noti della vita personale del maestro. Avvalendosi delle immagini fotografiche di Walter Argenta saranno messi in evidenza particolari dei dipinti che potranno aiutare ad approfondire aspetti formali ed estetici, altrimenti difficilmente visibili dal visitatore e che permetteranno di conoscere meglio l’artista zumellese. La produzione a carattere religioso di Luigi Cima è legata a diversi aspetti che ricalcano, da un lato la narrazione documentarista dei riti sacri, come segno di devozione popolare (la benedizione del fuoco, il bacio del crocifisso, la processione), dall’altro le pale d’altare o le committenze religiose, legate a canoni raffigurativi ben definiti. In tutte le opere sacre si può notare l’umanità dei personaggi rappresentati, perché l’artista si serviva dei familiari come modelli, come si può ben vedere anche nella chiesa di Villa di Villa. Dalle prime pale d’altare del 1897 dipinte per la chiesa di Carve (Mel-Belluno) e per l’eremo di san Donato a Lentiai, gli incarichi si sono susseguiti sempre più numerosi, soprattutto per chiese della zona trevigiana e dell’entroterra veneziano, opere nelle quali l’aspetto umano dei personaggi si è fuso con l’aspetto divino, in un’atmosfera pervasa di pace e spiritualità. Anche nelle scene più drammatiche come le stazioni della Via Crucis dipinte nel 1912 per la parrocchiale di Villa di Villa, opere considerate tra le più importanti della produzione religiosa di Cima, la forza interiore di Gesù è contenuta entro un dolore rassegnato, paziente, di accettazione cristiana, principi sui quali era basata la vita stessa dell’artista.

Nel rispetto delle misure anti Covid 19 i posti disponibili sono 80
Per info: turismo.mel@borgovalbelluna.bl.it

DURANTE L’EVENTO DOVRANNO ESSERE RISPETTATE LE MISURE ANTI COVID 19

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