
“Lo stereotipo dell’ambientalismo ‘da salotto’, che anche oggi ritorna nelle parole della presidente di Confindustria Belluno Dolomiti Berton, ha stancato.”
Questo il pensiero dell’onorevole Silvia Benedetti (Gruppo misto), che così argomenta:
“Quella dell’ambientalista che dice ‘no’ ad ogni opera è una visione distorta della realtà ed offensiva di un mondo composto invece da persone pacate e rivolte alla ricerca di un equilibro tra la tutela dell’ambiente e la necessità di costruire infrastrutture. In salotto probabilmente ci sta chi non si è accorto delle infrastrutture a volte altamente impattanti e perdipiù costruite senza una pianificazione razionale.
Pensiamo alla mobilità: prima di costruire nuove strade per evitare code agli automobilisti va incentivata una mobilità alternativa e superato il modello ‘un uomo-un’automobile’. Non siamo per un ‘no’ a priori alle infrastrutture, ma per una valutazione attenta delle varie possibilità per coniugare le diverse esigenze, evitando di cementificare se non è strettamente necessario. Siamo per il controllo delle promesse fatte dagli enti governativi: se hanno promesso ‘impatto zero’ ed ecosostenibilità nella costruzione di un’opera, ci attendiamo rispettino tali promesse.
Purtroppo nel caso di Cortina ciò non è avvenuto – sottolinea Benedetti – per questo diverse associazioni sono scese in piazza domenica scorsa per difendere la montagna ed andrebbero ringraziate, invece di sbeffeggiarle. Vogliamo consegnare alle future generazioni un pianeta sano in cui vivere e la possibilità di godersi ambienti incontaminati come quello della montagna. Ci sembra una richiesta assolutamente legittima e condivisibile da tutti”, termina Benedetti.
