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Biblioteche bellunesi verso la riapertura. Deola: “L’emergenza ha messo in luce l’importanza della cultura”

Simone Deola

Primo passo verso il ritorno alla normalità anche per il mondo della cultura. Il sistema delle Biblioteche Bellunesi riapre al pubblico. Al momento, solo per i servizi di prestito e restituzione, come previsto dall’ordinanza regionale 46 del 4 maggio 2020 (e comunque nel rispetto delle misure anti-contagio); ma la prospettiva è quella di tornare presto ad aprire anche l’accesso agli scaffali, alle sale lettura e alle aule studio, non appena la situazione sanitaria lo renderà possibile. Alcune biblioteche hanno già riattivato alcuni servizi nei giorni scorsi. La maggior parte lo farà a partire da lunedì prossimo (18 maggio).

«Questi mesi di chiusura al pubblico sono stati un periodo di intenso lavoro e confronto all’interno delle biblioteche della nostra provincia – commenta Simone Deola, consigliere provinciale delegato alla cultura -. Tutte le strutture hanno cercato nuovi modi per rimanere vicine ai propri utenti, con l’implementazione dei servizi di prestito digitale, con l’apertura della possibilità di pre-iscriversi online ai servizi, attraverso videoletture via internet per grandi e piccini, e collaborando con i servizi sociali dei Comuni e con le scuole per agevolare la didattica a distanza».
Un grande lavoro che in queste ultime settimane deve essere orientato nuovamente. Per riprogettare spazi e servizi, principalmente, in modo da garantire il rispetto delle misure di sicurezza e di distanziamento sociale previste dalla cosiddetta “fase 2”. Alcune biblioteche riceveranno gli utenti previa prenotazione telefonica, altre faranno rispettare le misure di prevenzione previste dalla normativa, come il distanziamento, l’uso delle mascherine, l’igienizzazione delle mani. Particolare attenzione sarà dedicata alla cura degli ambienti con operazioni frequenti di pulizia, disinfezione e aerazione. Gli utenti potranno tranquillamente provvedere alla restituzione dei documenti rimasti in prestito in questi ultimi mesi: per ogni rientro è prevista una quarantena di 10 giorni che garantisce che i libri rimessi a scaffale in vista del prestito successivo siano sicuri.

«Il servizio digitale della piattaforma Mlol in questi mesi si è rivelato davvero indispensabile e ha registrato numeri impressionanti: 934 nuovi iscritti, 1.866 prestiti di ebook, 11.796 consultazioni di edicola e risorse digitali – sottolinea il consigliere Deola -. Un servizio che in questa fase diventa quanto mai utile, soprattutto nella consultazione del catalogo online sul portale Bibel (bibel.regione.veneto.it) per poter scegliere comodamente da casa i libri con una semplice ricerca, in modo da richiederli poi più velocemente al bibliotecario, che sarà in questa prima fase l’unico autorizzato ad accedere agli scaffali – continua il consigliere Deola -. Consigliamo agli utenti di mettersi in contatto con la propria biblioteca prima di partire da casa, anche per ricevere gli ultimi aggiornamenti sui tempi di riattivazione graduale di tutti i servizi».

«Le nostre biblioteche torneranno gradualmente a svolgere la funzione di punto di accesso all’informazione e di promozione della lettura: serve solo un po’ di pazienza – conclude il consigliere delegato -. Questa emergenza, se vogliamo trovare un lato positivo, ha messo in luce l’importanza della cultura nella nostra quotidianità, soprattutto nella capacità di affrontare le difficoltà e avere una lettura critica degli eventi che ci capitano. Allo stesso tempo però è stata anche messa in evidenza la precarietà del nostro sistema culturale soprattutto in termini di stabilità economica che per decennali politiche poco attente si è rivelata fragile e incapace di sostenere le migliaia di professionisti attivi nel settore. È compito della politica e della cittadinanza inglobare la cultura nel sistema dei servizi, per superare questa debolezza. In questo senso vorrei rivolgere un appello alle amministrazione pubbliche e ai cittadini affinché garantiscano, nelle forme che saranno consentite dalle normative, tutto l’appoggio economico e morale ai nostri professionisti. La Provincia di Belluno in questo campo non farà mancare il suo supporto e la sua voce».

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