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Io resto a casa. Bellunesi rispettosi delle regole, piazza e vie deserte, in fila ai negozi

Belluno, 17 marzo 2020  –  E’ tutto sommato una città disciplinata, rispettosa delle regole. Pochissimi i bellunesi in centro e quelli che ci sono mantengono rigorosamente le distanze evitando gli assembramenti nei negozi come si vede dalla foto con la fila in attesa del proprio turno. Domani, mercoledì 18 marzo, dovrebbe essere il picco massimo di contagi, ma c’è chi già l’ha spostato a domenica.

Dunque ricordiamo le restrizioni stabilite dal decreto. Si deve evitare di uscire di casa. Si può uscire per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni necessari. Si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato. È comunque consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. Senza una valida ragione, è richiesto e necessario restare a casa, per il bene di tutti.
È previsto anche il “divieto assoluto” di uscire da casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus.

I divieti e le raccomandazioni valgono anche per gli spostamenti all’interno del proprio comune, ivi comprese le regole dettate per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze di lavoro o di salute ovvero di necessità, nonché per il rientro alla propria abitazione.

L’acquisto dei quotidiani e dei periodici è ritenuto una “necessità”, quindi anche gli spostamenti da e per le edicole, che li vendono.

Per saperne di più:

http://www.governo.it/it/faq-iorestoacasa

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