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lunedì, Ottobre 26, 2020
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Vertice a Venezia per il Nevegal, individuate possibili soluzioni

Si è tenuta questa mattina a Venezia una riunione particolarmente importante per il futuro del Nevegal, che ha visto attorno al tavolo il Sindaco di Belluno, l’assessore regionale al turismo, il consigliere regionale bellunese e i vertici della società Alpe del Nevegal.

«Finalmente siamo riusciti a trovare la condivisione su più di una soluzione per garantire la prosecuzione dell’attività impiantistica del Nevegal, salvando il futuro della località», annuncia il sindaco di Belluno.
Al centro della discussione ovviamente le questioni dei finanziamenti e degli impianti, tra loro fortemente collegati: «Come Comune, abbiamo sempre caldeggiato l’idea di realizzare una new.co., soluzione che riteniamo essere lo strumento migliore per questa operazione, – spiega il sindaco di Belluno – ma oggi è emersa la disponibilità della Regione del Veneto ad individuare modalità concrete di finanziamento per gli impianti. Queste risorse potranno sommarsi a quelle già messe a disposizione dal Comune, purché gli impianti siano proprietà comunale. Ne consegue che, per il bene del Colle e per senso di responsabilità, ho dato la disponibilità ad acquisire la proprietà degli impianti, subordinando il passaggio di proprietà alla individuazione di un gestore privato, selezionato con una gara pubblica, che si occupi degli impianti, della loro manutenzione e della promozione». Il vantaggio evidente di questa operazione è che sarà così possibile individuare tramite gara una gestione privata che potrà beneficiare di un aiuto per la messa in sicurezza degli impianti.

Soddisfatto l’assessore regionale al turismo: «Avevamo assicurato il sostegno della Regione a seri progetti di rivitalizzazione turistica del Nevegal e ribadiamo questa volontà, – afferma l’assessore – nella convinzione che oltre all’hardware bisogna rilanciare anche il software: fuor di metafora, significa che gli investimenti sugli impianti da soli non bastano ed è necessario costruire e proporre un’offerta che torni a essere competitiva, sia per i costi che per la qualità dei servizi. Deve esserci una regia unica che punti alla valorizzazione complessiva del comprensorio, e ha senso procedere solo in presenza di un progetto che riproponga finalmente il Nevegal come una meta appetibile per una clientela interessata a scoprire e a vivere, possibilmente tutto l’anno, questa montagna così vicina alla pianura».

L’Alpe del Nevegal sarà determinante in questa operazione: «In coerenza con quanto abbiamo sempre detto, siamo disponibili a cedere gli impianti al Comune; non ci sarà alcuna questione economica fatti salvi gli aspetti meramente fiscali, e siamo disponibili fin da subito alla cessione degli impianti», commentano il presidente Maurizio Curti e l’amministratore delegato Piero Casagrande. La società si è inoltre già impegnata anche a trasferire al Comune numerosi dati sull’attività, che non sono solo necessari per effettuare la valutazione degli impianti, ma anche per costruire una valutazione economica-finanziaria dell’intera operazione, che rappresenta per il Comune il presupposto per procedere in qualsiasi direzione.

Della partita farà parte anche la Provincia di Belluno, come annunciato dal suo presidente: «Ci saremo anche noi e faremo la nostra parte. Mi confronterò presto con il nuovo consiglio provinciale per studiare le prossime mosse che potremo mettere in campo».
«Resta inteso che la prosecuzione dell’attività non dovrà più essere legata in via esclusiva all’inverno, né subordinata al meteo come ad una spada di Damocle, ma dovrà essere orientata all’ampliamento dell’offerta, abbracciando in pieno anche la stagione estiva e, perché no, anche quelle dell’autunno e della primavera che hanno buone potenzialità e minori rischi in questo periodo di trasformazioni climatiche. Voglio sottolineare che questa impostazione garantisce che non si sprecherà un euro di denaro pubblico e che, per questo, è stata condivisa da tutti i presenti all’incontro; una linea che rispecchia anche le esigenze e le indicazioni dei tanti portatori di interesse con cui ci siamo interfacciati in questi anni. – spiega il primo cittadino – Inoltre, lascia aperta la strada ad una seconda fase di maggiori investimenti, che tutti noi auspichiamo, e che potrebbe essere favorita dal disegno di legge depositato dal Consigliere Regionale, e sottoscritto anche da gruppi di opposizione, che ha avviato il suo iter in Commissione».
«Questo è un primo importante passo in avanti per il Nevegal: – ha sottolineato il consigliere regionale – è necessario per dare certezze agli investitori, ma soprattutto per disegnare un futuro di progressivo rilancio della stazione».

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