Alla luce dell’incontro tenutosi il ieri al Genio Civile di Belluno, tra Regione Veneto, Comune di Belluno, Provincia di Belluno ed Operatori Economici del Nevegal, è nostra intenzione ringraziare l’Assessore Caner e la Regione Veneto, per l’interessamento dimostrato nei riguardi degli impianti del Nevegal e vogliamo esprimere la piena condivisione del progetto di salvataggio e della linea proposta.
La riacquisizione da parte del Comune di Belluno degli impianti è la stessa idea che il nostro gruppo aveva portato all’attenzione del Comune di Belluno e D’Alpe del Nevegal, nell’unico incontro tenutosi a luglio, ma immediatamente bocciato e non preso in considerazione.
L’opportunità che La Regione e la Provincia arrivino a mettere sul tavolo una cifra considerevole, pari a 14.000/15.000 milioni di Euro (12.000 milioni dalla Regione e 2.000/3.000 la Provincia) è un’occasione che per il nostro territorio non si è mai presentata.
Garantirebbe un rilancio definitivo del Nevegal, posizionando la città di Belluno come punto di partenza del progetto Olimpiadi 2026.
La soluzione paventata dall’amministrazione Comunale di una partecipazione pubblicoprivata, con le cifre messe a disposizione da Regione e Provincia, diventa inattuabile in quanto il privato dovrebbe partecipare con una cifra superiore ai 15.000 milioni di euro; altra cosa è la gestione degli impianti che potrà essere di carattere privata.
Gli Operatori economici del Nevegal
