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Domenica 26 maggio l’inaugurazione del nuovo allestimento del roseto al Museo Etnografico della Provincia di Belluno

Giardino del museo di Seravella – Cesiomaggiore
Museo etnografico di Seravella (Cesiomaggiore – BL)

Il roseto di Seravella si veste a festa! Domenica 26 maggio – nel pieno della fioritura – verrà inaugurato il nuovo allestimento del giardino, frutto della virtuosa collaborazione tra il Museo Etnografico provinciale, Unifarco per il territorio e il suo brand Dolomia.
L’evento è organizzato dall’Associazione Isoipse con il Museo e il Gruppo Folk di Cesiomaggiore e con il sostegno di Dolomia.

La realizzazione del nuovo allestimento del roseto è l’ultima fase di un lungo percorso di collaborazione tra il Museo e Unifarco, una delle ditte più prestigiose del nostro territorio.
Dopo un complesso lavoro di catalogazione delle piante di rosa è stata predisposta una cartellinatura che rende fruibile il giardino al pubblico, permettendo anche visite autonome, in tutte le stagioni dell’anno.

Grazie al lavoro svolto da un vivaista ed ibridatore di rose, il giardino di rose di Seravella si conferma come uno dei roseti più interessanti del Veneto: con più di 360 piante di rosa a dimora e soprattutto – cosa che lo rende davvero unico- con un gran numero di rose di varietà antiche.

Tutte le piante sono state raccolte, negli anni, dai giardini delle ville locali, dalle case contadine e delle canoniche, molte sono state donate al Museo e raccontano storie del territorio e della vita dei suoi abitanti. L’ideazione del giardino nasce dalla passione per le rose dell’ex Direttrice del Museo, Daniela Perco, e dalla sua collaborazione con Alida Dal Farra e Renato Dal Cin.

 

PROGRAMMA DELL’EVENTO
ore 15-18.

Dalle 15 alle 17 sono organizzate visite guidate al roseto.
Parallelamente, per i bambini, sono offerti dei laboratori manuali sul tema delle rose.
Nel museo e nel suo giardino ci saranno prove di trucco con i make-up artist di Dolomia.

Alle 17 avverrà l’inaugurazione vera e propria, con il taglio del nastro, un ricco buffet e musica del Jazz Trio (Walter Vitale al sax, Gabriele Tormen al contrabbasso, Riccardo Zorzi alla batteria).
Il museo rimarrà aperto e visitabile per tutta la durata dell’evento. Tutte le iniziative sono gratuite.

L’evento fa parte della rassegna Il Giardino delle rose organizzata dal Museo etnografico della Provincia di Belluno e del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, dall’Associazione Isoipse e dal Gruppo Folk, con il contributo di Unifarco spa e Dolomia e grazie alla collaborazione del Comune di Cesiomaggiore, del Comune di Feltre, della DMO, del Consorzio Dolomiti Prealpi, di BiciGrill Busche. Si ringraziano LatteBusche e Panificio Andy di Pez.

Il Museo etnografico della provincia di Belluno e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

Il Museo etnografico della provincia di Belluno e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi ha lo scopo di raccogliere, conservare e valorizzare il patrimonio di oggetti, documenti, immagini, scritture che hanno accompagnato la vita quotidiana della popolazione rurale bellunese dalla fine del secolo XIX ai giorni nostri. Il Museo è un luogo di ricerca e di rielaborazione dei dati raccolti; pubblica una collana di studi monografici; si occupa dell’inventariazione e della catalogazione dei beni culturali materiali e immateriali demoetnoantropologici; organizza eventi e attività finalizzati a valorizzare le collezioni (conferenze, seminari, convegni, attività didattiche, spettacoli). È dotato di una biblioteca specializzata (oltre 7000 volumi) e di un archivio sonoro e fotografico (più di 20.000 fotografie). Collabora con gli altri musei presenti nel territorio provinciale e con la Regione del Veneto.

Il giardino delle rose

A Cesiomaggiore (BL), ai piedi del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, nel panoramico giardino che si estende intorno alla villa di campagna, un tempo dimora dei Conti degli Azzoni Avogadro e ora sede del Museo etnografico della provincia di Belluno, quasi 400 rosai travolgono con i loro profumo il visitatore.
Nato nel 2003 da un’idea di Daniela Perco, allora Direttrice del Museo, supportata da Alida Dal Farra, Renato dal Cin e dall’architetto Giuliana Zanella, il giardino è cresciuto negli anni attraverso il recupero di varietà antiche di rose negli orti delle case contadine, nei cimiteri, nei giardini delle canoniche, dei conventi e delle ville del territorio bellunese. La sua originalità consiste proprio nel fatto che nessun rosaio è stato acquistato.
Sono rose antiche di differenti provenienze, che hanno viaggiato con uomini e donne, e che si legano a particolari esperienze e momenti della vita (l’emigrazione, come quella delle balie da latte, il lavoro della terra, la ritualità sacra, la ricerca della bellezza perseguita da aristocratici collezionisti di rose) e a luoghi suggestivi.
Il giardino delle rose di Seravella non è perciò prezioso unicamente per le numerose varietà in esso presenti, ma anche – e forse soprattutto – per la brulicante ricchezza di storie umane che qui continuano a fiorire e che si legano alle storie raccontate dentro le mura del museo.

Ora, grazie al contributo di Unifarco e alla competenza dell’ibridatore Davide Dalla Libera, le rose sono state identificate e catalogate, consentendo al visitatore di conoscere le numerose varietà presenti, che fanno del giardino un autentico scrigno di biodiversità e un luogo magico di profumi inebrianti.

Eventi

Inaugurazione del Giardino delle Rose domenica 26 maggio 2019, ore 17.00

Il giardino sarà aperto e visitabile già dalle ore 15.00 con visite guidate, laboratori per bambini, musica dal vivo.

sabato 8 giugno pedalata tra le rose ore 9.00 – 17.00

tutti i sabati fino all’8 giugno visite guidate al giardino su prenotazione

E’ aperto e visitabile anche il museo: ( ingresso intero 3 euro) aperto tutti i giorni tranne il lunedì: mail: museoseravella@provincia.belluno.it o tel: 0439 438355
www.museoetnograficodolomiti.it

L’associazione Isoipse

L’associazione bellunese Isoipse si propone di contribuire allo sviluppo e alla valorizzazione del territorio montano. Con numerosi progetti, anche molto diversi tra loro, promuove modelli di sviluppo sostenibile e partecipato, fa ricerca attorno a fenomeni sociali e ambientali contemporanei, incentiva l’incontro intergenerazionale e la creazione di reti sul territorio, sviluppa conoscenza e consapevolezza sulla montagna.
L’associazione Isoipse opera ormai da anni nel campo dei servizi educativi museali e si occupa di formazione, con l’obiettivo di creare continuità tra il patrimonio dei musei, la comunità, le aziende e gli enti locali che compongono il tessuto economico e sociale del territorio.

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