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Morte del pitbull ad Agordo. Movimento antispecista bellunese: ecco quello che è successo

Verso le ore 19 del 19 Aprile nel parcheggio del supermercato SuperW di Agordo, in via Sommariva, un gruppo di persone già note alle forze dell’ordine e alla popolazione come socialmente pericolose durante uno dei soliti bisticci, hanno ucciso un cane.
Il pitbull nero, di proprietà di uno di loro, eccitato dalla situazione nella quale si è venuto a trovare, dove vi erano persone che correvano e urlavano, alla vista di un altro pitbull libero, ha aggredito il detentore momentaneo, presunto proprietario dell’animale, che lo stava strattonando con il guinzaglio.

La reazione del cane, più che normale e comprensibile data la razza e la situazione, è stata quella di rivoltarsi verso l’uomo e aggredirlo. L’atto, portato avanti per qualche minuto e filmato da un passante, dimostra come il cane abbia lasciato e ripreso la presa in più occasioni a dimostrazione che lo stato di alterazione del cane si poteva gestire. Gli intervenuti, riconoscibili dal video, anziché legare il cane ancora provvisto di guinzaglio, per metterlo in sicurezza si sono avventati su di lui, atterrandolo, sedendocisi sopra e soffocandolo fino a farlo morire. Il tutto è avvenuto in quella che è una laterale del centro di Agordo, molto frequentata, nella zona dove ci sono negozi e scuole. Il fatto è cominciato alla Coop di Agordo sotto gli occhi di molte persone, che hanno confermato lo stato di alterazione del cane dovuto alle grida e agli strattoni dei detentori degli animali.
Un evento che era solo in lista d’attesa e che, come previsto è accaduto, sfociando in tragedia.
Poco dopo sono intervenuti i carabinieri per i rilievi del caso e, molto più tardi un veterinario.
La vicenda presenta molti interrogativi.
Sarà compito della magistratura indagare per appurare i fatti, ma molte domande possiamo porle già adesso.
Il cane, risulta fosse stato messo in classe di pericolosità dal servizio veterinario pubblico; il proprietario risulta persona “nota alle Forze dell’ordine” e conosciuto dai cittadini agordini che in molte occasioni si sono lamentati del comportamento dell’individuo e dei suoi compagni.

Venerdì è morto un cane, un essere innocente, colpevole solamente di essere finito nelle mani sbagliate. Su chi ricade la colpa di questa morte? E su chi ricadrà la prossima morte? Soprattutto, chi morirà? Un altro cane? Un bimbo?
Non è infatti questo il primo episodio di violenza nel territorio, causato da questo genere di persone a danno di privati cittadini. Cani usati come arma. È tipico di queste persone avvalersi di molossoidi come cani da difesa personale che, aizzati contro le persone si pongono in violazione della normativa vigente.
La provincia bellunese sta affrontando una situazione nuova e la popolazione non può affrontarla da sola. Le Forze dell’ordine e gli organi preposti alla sicurezza e alla prevenzione nonché alla repressione dei reati devono agire in fretta affinché episodi spaventosi come questo non accadano più.
Va detto che la normativa presenta serie lacune in tema di tutela animale, lacune che devono essere colmate in fretta.

Siamo Tutti Animali – Movimento Antispecista Bellunese aspetta delle risposte concrete da parte degli organi preposti ai controlli perché non è accettabile che eventi come quello accaduto venerdì sera ad Agordo, si ripetano ancora.

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