13.9 C
Belluno
sabato, Novembre 26, 2022
Home Sport, tempo libero Eventi enogastronomici Gusto in scena. Estero migliori pagatori, il dato inconfessabile dei produttori italiani...

Gusto in scena. Estero migliori pagatori, il dato inconfessabile dei produttori italiani di vini

Venezia, 25 marzo 2019 – Si è conclusa la IX edizione di Gusto in scena, la rassegna enogastonomica ideata e curata dal 2008 da Marcello Coronini, scrittore e giornalista tenutasi il 24 e 25 marzo nella spettacolare location duecentesca veneziana della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista.

Una formidabile due giorni con il primo congresso sul prodotto di qualità con relatori i produttori stessi, che hanno raccontato la loro esperienza e le eccellenze dell’enogastronomia italiana.

Sul palco domenica, oltre all’intervento di Bruno Vespa, abbiamo ascoltato le varie storie della nascita di aziende, e dei loro prodotti, come la PuntoZero, di Marcella Toffano, o quella del fagiolo gialet, il fagiolo dei papi, raccontata da Laura Solinas.

Quello dei vignaioli, del resto, è un settore che ha saputo difendersi molto bene dalla crisi economica. La produzione infatti, si è spostata progressivamente dal mercato interno che soffriva dell’incalzare della recessione a quello estero. Un esempio per tutti, il prosecco italiano a Londra secondo The Guardian, già nel 2015 supera lo champagne  facendo schizzare le vendite a un +72%.  Ma l’impennata alle esportazioni non riguarda solo le bollicine, ma anche i grandi vini italiani del calibro dell’amarone.

E il dato comune raccolto, passeggiando tra gli stand  e chiacchierando con i produttori è inequivocabile. Si va da esportazioni del 50% in su, fino a punte dell’85% di eccellenze verso l’Unione europea, principalmente Gran Bretagna e Germania e anche negli Stati Uniti. Non è vero, insomma, che all’estero si beve di tutto. Si va affermando sempre di più anche un’attenzione particolare alla qualità del prodotto Made in Italy.

Ma il dato inconfessabile che abbiamo raccolto è anche quello squisitamente economico. I clienti stranieri sono degli ottimi pagatori, che con i tempi che corrono non è poco. Pagano anticipato, nessun insoluto.  Un paradiso, insomma per produttori e commercianti. Ciò che ahimè non avviene nel mercato interno, dove i pagamenti a 30, 60, 90 giorni non è detto che vadano tutti a buon fine. E nel Bel Paese, sappiamo quanto sia difficile rientrare dei crediti.

(rdn)

 

 

 

Share
- Advertisment -

Popolari

Hanno calato la maschera. L’Epifania della Verità * di Filiberto Dal Molin

Al Politecnico di Torino è stato annullato il grande Convegno “Poli-covid-22 salute, scienza e società alla prova della pandemia” per un bilancio scientifico sui...

CortinAteatro, un inverno spettacolare a Cortina d’Ampezzo

La rassegna, promossa e sostenuta dal Comune di Cortina D’Ampezzo e organizzata da Musincantus, torna all’Alexander Girardi Hall con un ricco cartellone per il...

Misurina, Istituto Pio XII. Zanoni (PD): “Regione scongiuri la chiusura”

"La perdita di questo punto di riferimento sanitario per bambini e adolescenti affetti da malattie respiratorie sarebbe pesantissima. L'Istituto Pio XII di Misurina è...

Come la moda crea cultura e innovazione: arte, design, chimica e meccatronica protagonisti del 5° Mastertech di Verona

Verona, 25 novembre 2022 – L’industria del Tessile, Moda e Accessorio Made in Italy è un asset strategico per il Paese non solo per...
Share