8 marzo Festa della Donna. I patronati fanno sapere che la cosiddetta “opzione donna” per le donne che desiderano andare in pensione anticipatamente è ancora aperta.
Possono accedere alla pensione anticipata le lavoratrici che entro il 31 dicembre del 2018 avevano un’anzianità contributiva minima di 35 anni e 58 anni di età, se dipendenti, o 59 anni di età, se autonome.
L’uscita anticipata, tuttavia, comporta una penalizzazione che va valutata caso per caso. I patronati sono in grado di fornire tutte le indicazioni, con il calcolo anche dell’importo mensile della pensione che si andrà a percepire, che sarà calcolato con il sistema contributivo, quindi sui contributi versati e non con il sistema più favorevole (retributivo) sulla base degli ultimi stipendi percepiti.
