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mercoledì, Settembre 30, 2020
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Legge di Bilancio. D’Incà (M5S): “Un Governo amico della montagna”

Federico D’Incà, deputato (M5S)

Federico D’Incà, deputato Questore della Camera, commenta le misure contenute nella legge di bilancio che riguardano la montagna. “Tra le misure importanti e di sistema contenute nella legge di bilancio 2019 ce ne sono due che segnano il grado di attenzione che l’esecutivo ha messo in capo alla montagna e alle sue peculiarità – commenta il deputato bellunese – Mi riferisco agli articoli 76 e 77 del testo che riguardano il Fondo delle aree di confine ed il Fondo nazionale per la montagna”.

“Con l’art. 76 si incrementa di 25 milioni portandola nella dotazione complessiva a 45 milioni, per il triennio 2019-2021, la dotazione del Fondo per la valorizzazione e la promozione delle aree territoriali svantaggiate confinanti con le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano – spiega D’Incà – Oltre ad aumentare la dotazione del Fondo, viene ridefinita la disciplina e individuati, come beneficiari, i soli comuni della Regioni Veneto appartenenti alle province di Belluno, Treviso e Venezia confinanti con la Regioni Friuli Venezia-Giulia. Noto anche come il Fondo Letta, il fondo vuole ritornare ad essere lo strumento per il finanziamento di specifici progetti finalizzati allo sviluppo economico e sociale e alla valorizzazione del territorio, per migliorare le condizioni di vita dei comuni di confine individuati per macroarea, per un totale di 99 comuni del Nord, di realtà periferiche, cioè, che scontano una concorrenza impari con i comuni situati in regioni e province a statuto speciale”.

“L’altra misura, prevista dall’art. 77, a favore dello sviluppo dei territori montani – prosegue il parlamentare del Movimento 5 – Stelle è il Fondo nazionale per la montagna, le cui risorse sono ripartite fra le Regioni secondo dei criteri stabiliti con deliberazione del CIPE”.

La ripartizione avviene con criteri stabiliti dal CIPE: estensione del territorio montano; popolazione residente nelle aree montane; salvaguardia dell’ambiente e dello sviluppo delle attività agro-silvo-pastorali; reddito medio pro-capite; livello dei servizi; entità dei trasferimenti finanziari ordinari e speciali.

“Per esempio – precisa il deputato bellunese – con l’ultimo bando si è scelto di dare priorità di impiego delle risorse del Fondo al contrasto della desertificazione commerciale destinandole ai Comuni totalmente montani, in cui gli esercizi commerciali non siano presenti o siano carenti”.

“Rifinanziando queste due misure – conclude D’Incà – il Governo vuole dimostrare di stare dalla parte di quei cittadini che vivono nelle nostre aree periferiche e che giustamente si sentono trascurati o meno fortunati rispetto ai loro vicini, venendo incontro ai loro bisogni con un contributo concreto, con delle risposte certe”.

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