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Cento anni fa a Villa Giusti (Padova) la firma dell’armistizio della Grande guerra. Sabato la dichiarazione Veneto “Terra di pace”

Cristiano Corazzari, assessore regionale

Sabato prossimo, 3 novembre, alle ore 12:30, a Villa Giusti, in località Mandria di Padova, dove esattamente cento anni fa venne firmato l’armistizio che pose fine alla prima guerra mondiale, verrà sottoscritto un documento che dichiara il Veneto “Terra di Pace”, ai sensi della Legge regionale 25 ottobre 2018, n. 35.

“Vogliamo dare risalto ai luoghi simbolo del nostro territorio e nel contempo diffondere il messaggio di convivenza fraterna tra le genti – spiega l’assessore alla cultura, Cristiano Corazzari, delegato dal presidente Luca Zaia alla firma della dichiarazione –. Gli accadimenti e i protagonisti della Grande Guerra hanno lasciato un segno forte e incancellabile nel Veneto e come Regione abbiamo dedicato grande impegno in questi anni del centenario a commemorare le vicende del primo conflitto mondiale, svolgendo una vasta azione, sia di sostegno alla tutela dei beni monumentali, mediante un complesso sistema di interventi manutentivi, di recupero, ripristino o restauro di immobili storici, di strutture e infrastrutture militari, di sacrari, cimiteri e memoriali dedicati ai Caduti, sia, in parallelo, di valorizzazione del patrimonio, di disseminazione e diffusione della sua conoscenza, di didattica e divulgazione, di invito alla sua fruizione. Uno degli obiettivi che ci siamo posti è quello di tramandare alle future generazioni i valori della pace, partendo dal riconoscimento del sacrificio di tanti italiani e veneti che hanno combattuto per difendere la propria patria”.

“La ricorrenza del centesimo anniversario dell’Armistizio – conclude Corazzari – è quindi l’occasione per un forte richiamo alla pace e alla cooperazione, per riaffermare i diritti inalienabili della persona e dei popoli, in armonia con i principi costituzionali, del diritto europeo e del diritto internazionale”.

Nel documento, alla cui firma sono state invitate le Università venete, l’ANCI, i Comuni capoluogo di Provincia e la Conferenza Episcopale Triveneto, e che sarà inviato agli Stati che hanno combattuto nella prima guerra mondiale, si “dichiara solennemente il Veneto ‘Terra di Pace’, per l’alto valore simbolico conferito al territorio veneto dalle testimonianze storiche della Grande Guerra, che fu il primo conflitto di dimensioni mondiali, e fra i più atroci subiti dall’intera umanità”.

I sottoscrittori si impegnano, tra l’altro, “a operare per garantire il rispetto del diritto alla pace come diritto umano fondamentale, della persona e dei popoli”, a diffondere un messaggio e una cultura di pace, di fratellanza e di giustizia sociale, a promuovere percorsi di educazione alla cittadinanza democratica e ai diritti umani in tutte le scuole, a pubblicare e diffondere la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, a celebrare il 10 dicembre la Giornata Internazionale dei Diritti Umani, a valorizzare l’eredità culturale come risorsa per facilitare il consolidamento e la diffusione dei principi di pacifica coesistenza, di risoluzione e di prevenzione dei conflitti tra le genti, ad avviare percorsi e progetti di dialogo permanente, anche interreligiosi.

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