TRENTO. “Miro ci è stato portato via, ci è stato tolto come se fosse un oggetto e non una creatura vivente con sentimenti ed emozioni”, queste le parole dei padroni di Miro, il pastore maremmano – abruzzese che due giorni fa è stato sequestrato da parte dei carabinieri mandati dal giudice, in esecuzione di un provvedimento giudiziario, per prelevare il cane e portarlo al canile. Il motivo? Le lamentele e le querele, di alcuni vicini di casa perché il cane “abbaia troppo”.
La petizione lanciata su change.org
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