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Prolungamento autostrada A27 Venezia-Monaco. Vivaio: il corridoio a Nord non riguarda la provincia di Bolzano. L’autonomia speciale non può intervenire al di fuori del territorio di competenza

vivaio dolomitiRichard Theiner, ex presidente della Fondazione Dolomiti Unesco e assessore all’ambiente della Provincia autonoma di Bolzano, interviene su un progetto che interessa il territorio della regione Veneto e la Provincia di Belluno. La giunta regionale bolzanina vota emendamenti contro il prolungamento della A27. L’abbiamo letto sui giornali – sottolineano dall’Associazione Vivaio – Speriamo si tratti di un errore giornalistico e che da Bolzano si riferiscano esclusivamente a vincoli per non passare per la loro provincia, altrimenti la cosa avrebbe dell’assurdo. Per lo più se a fare certe affermazioni – proseguono i referenti dell’Associazione Vivaio –  è la stessa persona che in qualità di presidente della Fondazione Dolomiti Unesco ci rispose che non aveva competenza per intervenire sull’autostrada elettrica che attraverserà le Dolomiti Bellunesi, e che dopo un paio di mesi, in veste di assessore all’ambiente, firmerà con Terna un progetto per interrare le reti delle Dolomiti bolzanine.

Stimiamo troppo Arno Kompatscher per credere che intervenga su un progetto che non riguarda la sua provincia; forse temeva che si passasse nel suo territorio, ma in ogni caso prima di fare baccano per niente non era meglio informarsi?

Se invece Bolzano vuole davvero legiferare su questo argomento, tutto bellunese – ironizzano i vertici dell’Associazione Vivaio –  abbiamo una proposta:

possiamo annettere Bolzano alla Provincia di Belluno così usufruiremo dei pedaggi della A22, avremo le reti elettriche interrate, le falde acquifere inquinate dai pesticidi… tutte cose che ci mancano. E loro potrebbero intervenire sul prolungamento della A27. A patto però di insegnare nelle scuole il dialetto Bellunese, perché la comunicazione è alla base dell’intesa fra i popoli.

 

L’analisi

L’opposizione della Provincia Autonoma di Bolzano verso l’ipotesi di corridoio tecnologico come prolungamento dell’autostrada A27 in Austria pare essere motivato dal fatto che detta amministrazione locale non vuole che venga coinvolga la Val Pusteria. Ciò apre alcune questioni di fondo, di seguito esplicitate:

– La prima di tipo geografico: nel senso che la Provincia Autonoma di Bolzano considera la Val Pusteria territorio di propria esclusiva competenza dimenticando che detta Vallata è suddivisa tra la Provincia di Bolzano e l’Austria che, per quanto si sappia, è uno stato con piena sovranità territoriale all’interno dei propri confini (vedi figura di seguito);
– La seconda di tipo politico: dimenticando che l’ipotesi di corridoio tecnologico non coinvolge mai il territorio della Provincia di Bolzano, ma esclusivamente la Provincia di Belluno (Italia) e il Distretto di Lienz (Austria), quindi non è giustificabile l’ingerenza sulla strategia di altri territori;
– La terza di ordine normativo: disconoscendo e mistificando le indicazioni contenute nella Convenzione delle Alpi, negli obiettivi della rete trasportistica Europea (TEN-T), in quelli di EUSALP e i contenuti degli emendamenti recentemente approvati in Consiglio europeo e in Commissione trasporti europea;
– La quarta di ordine tecnico: dimostrando di non conoscere minimamente le caratteristiche del un corridoio tecnologico che è pensato come infrastruttura ad alta tecnologia e ad alta qualità paesaggistica, capace di rafforzare la Rete Globale trasportistica europea con grandi benefici, in particolare, per il Distretto di Lienz e per la Provincia di Belluno.

Siamo di fronte all’ennesima presa d’atto di un “localismo egoista” e arrogante basato sulla presunzione che l’Autonomia speciale garantisca a questa provincia diritti di pianificazione strategica al di fuori del loro territorio di competenza.

prolungamento-a27

 

 

 

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