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Acc di Mel: la Corte di giustizia europea boccia il ricorso austriaco per presunti aiuti di stato. Donazzan: “Premiato il lavoro della Regione e di Veneto sviluppo”

Elena Donazzan
Elena Donazzan

“Grazie al manager Maurizio Castro abbiamo difeso le ragioni dell’interesse nazionale rispetto ad una aggressione di concorrenza sleale internazionale che rischiava di distruggere il progetto di difesa e rilancio di ACC nella fase di ricerca di acquirenti che ha portato i cinesi di Wan Bao ad investire in Veneto”.

Così l’assessore al lavoro della Regione Veneto, Elena Donazzan, commenta la sentenza del 1° marzo con cui il Tribunale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del Lussemburgo ha respinto il ricorso promosso da SECOP Gmbh (la società tedesca che ha rilevato le attività dell’ex ACC Austria) contro la garanzia prestata dal Ministero dell’Economia al pool degli istituti di credito che nel dicembre 2013 avevano erogato ad ACC Italia (stabilimento di Mel e uffici di Pordenone) i finanziamenti indispensabili alla continuità dell’attività industriale propedeutica al positivo esito della cessione mediante asta internazionale.

Per i giudici della Corte europea il governo italiano era legittimato a perseguire, nell’ambito della procedura di amministrazione straordinaria, il salvataggio della fabbrica di compressori di Mel, in quanto ritenuto “compatibile con il mercato interno”.

“Il manager Castro è riuscito ad avere ragione a livello internazionale – plaude Donazzan – e, grazie a questa ultima sentenza, brevetti, conoscenza e nome ACC sono stati giustamente assegnati alla vera ACC, rappresentata dalle sedi italiane di Mel e Pordenone. Il rischio era di non avere giustizia e di danneggiare gravemente il nostro faticoso lavoro di difesa dell’ultimo è più importante stabilimento produttivo italiano di compressori”.

L’intervento delle banche fu ottenuto a conclusione di un serrato negoziato, conclusosi con un’intesa di metodo raggiunta al ministero per lo Sviluppo Economico a seguito del forte interessamento della regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia e del decisivo intervento-ponte della finanziaria regionale Veneto Sviluppo.

“ACC è la nostra “buona pratica” di reindustrializzazione – conclude l’assessore – Bravo a Castro, che non ha avuto complessi di inferiorità nei confronti della slealtà straniera. La Regione Veneto, insieme al ministero per lo Sviluppo Economico, è sempre stata al suo fianco per tutelare e dare un futuro ad una azienda e ad una storia produttiva che vive da più di cinquant’anni”.

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