A due giorni dall’inaugurazione del tunnel del Col Cavalier che si terrà lunedì mattina alle 11, Matteo Toscani rilancia la sua proposta: «Lasciamo che a tagliare il nastro siano le maestranze che hanno lavorato per l’opera e non chi ha addirittura causato la chiusura del cantiere, mettendo a rischio il completamento dell’infrastruttura».
«Quando si tratta di tagli dei nastri il Governatore non si dimentica certo di Belluno – ha commentato ironico Toscani – . Zaia era stato qui per la posa della prima pietra ad inizio mandato e aveva garantito che sarebbe stato lui l’assessore del Bellunese. Ebbene, da allora, per cinque anni, si è visto raramente da queste parti. Ha completamente snobbato la montagna, ma torna ora per farsi acclamare per una inaugurazione per la quale i meriti sono da ascrivere a Veneto Strade ed alle imprese che hanno lavorato, non a lui».
«Credo che il Governatore sarebbe più utile al territorio ed all’economia se lasciasse che a ricevere gli applausi fossero gli operai che hanno davvero lavorato per costruire quella che sarà un’opera fondamentale per la nostra terra», ha detto ancora il rappresentante cadorino «e venisse a Belluno a confermare la presenza nella nuova Giunta di un Assessore bellunese con deleghe importanti per la montagna e l’autonomia, visto che proprio lunedì ci sarà la probabile proclamazione degli eletti da parte della Corte d’Appello di Venezia. Dovrebbe anche venire a dirci cosa ha fatto per sbloccare i 50 milioni di euro che la Regione avanza dallo Stato e non ha ancora riscosso perché incapace di accendere il relativo mutuo. Due o tre lettere inviate al Ministero in cinque anni sono oggettivamente nulla rispetto al credito delle imprese venete non soddisfatto per anticipare i soldi sul Col Cavalier.
«Non va dimenticato, infatti, che Veneto Strade ha ripreso i lavori forte unicamente di una lettera di rassicurazioni da parte della Regione. In termini di concreti finanziamenti, nulla si è mosso: se le imprese hanno ripreso i lavori è per la serietà di Veneto Strade e per senso di responsabilità nei confronti dei Bellunesi, qualità che la Giunta Zaia, anche in questo caso, non ha dimostrato».
