Oltre 50 scrittori hanno risposto all’invito di scrivere un miniracconto per la seconda edizione della rassegna letteraria dedicata agli scorci bellunesi intitolata quest’anno “L’angelo del Duomo – Storie minime notturne”. La manifestazione, organizzata dal pop bar L’Insolita Storia, ha raccolto in un libretto (“L’angelo del Duomo”) oltre 60 microstorie che verranno lette e festeggiate nel corso della serata conclusiva in programma giovedì 27 novembre (alle 20.15) nel locale di Giuliana e Romana in via Zuppani a Belluno. Il secondo appuntamento con le “storie minime bellunesi” racconta brevi fatti storici, cronache, storie d’amore e di amicizia, di misteri e di sogni. Tanti sguardi sulla città colti con gli occhi dell’angelo del Duomo o di chi ne racconta, da protagonista o narratore, i pensieri e le gesta. Un’invito, quello di raccontare la propria città in poche righe, che ha raccolto l’interesse di scrittori conosciuti come Toni Sirena, Antonio G.Bortoluzzi, Ezio Franceschini (già presenti la scorsa edizione) ed Eliana Olivotto, ma anche di persone per cui scrivere un racconto, anche se breve, è un hobbie o addirittura un’esperienza nuova da condividere con altri, a giudicare dal consistente numero di miniracconti giunti anche quest’anno alla pubblicazione, sostenuta da alcuni sponsor e curata da Tecnografica. I libretti verranno dati in omaggio a tutti i partecipanti nel corso della serata, mentre le letture saranno a cura degli stessi autori e del circolo dei lettori feltrini coordinati da Anna Novelli. Gli intermezzi musicali saranno a cura di Ermes. Tra i miniracconti pubblicati figurano anche quelli di tre giovanissimi studenti, di 11,12 e 15 anni, che, dicono le organizzatrici dell’iniziativa “ci fanno davvero molto piacere e onorano questa raccolta”. Una modalità, quella di trasferire se stessi nei panni dell’angelo cittadino, che ha favorito l’autobiografismo da parte di molti degli autori, tra cui anche un’autrice russa, che non si è tirata indietro dal cimentarsi con la lingua italiana. Sono quasi sempre i sentimenti e le emozioni infatti a creare il clima di queste ministorie, dove la tormentata creatura alata, racconta la prefazione, adempie a ciò per cui è stato creato: confessa, consola, assolve, veglia, giudica e punisce. Anche se stesso.
