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Indipendenza del Veneto: strada impraticabile. Bond, Cortelazzo, Donazzan e Giorgetti: “Non parteciperemo al voto”

Piergiorgio Cortelazzo e Dario Bond
Piergiorgio Cortelazzo e Dario Bond

“Non parteciperemo al voto sul referendum per l’indipendenza per una questione di serietà e responsabilità nei confronti dei veneti. Un’Istituzione non può giocare col fuoco creando illusioni tra i cittadini proponendo strade impraticabili perché illegittime dal punto di vista costituzionale”.

A dirlo sono Dario Bond e Piergiorgio Cortelazzo, rispettivamente capogruppo e vicecapogruppo di Forza Italia per il Veneto, accanto agli assessori Elena Donazzan e Massimo Giorgetti.

“Una nota del servizio legislativo del Consiglio regionale lo ha detto chiaro e tondo: non ci sono gli estremi costituzionali per intraprendere un percorso del genere. L’assemblea regionale non può interpellare l’elettorato su un tema come quello dell’indipendenza. Questo significa che alla prima occasione tale provvedimento sarà impugnato di fronte alla Corte Costituzionale e che il Veneto, ancora una volta, non porterà a casa nulla”.

“La Regione e il suo presidente dovrebbero invece concentrarsi sulla via tracciata ieri sempre da questo Consiglio, quella dell’autonomia: si cominci fin da subito a negoziare nuove forme di autogoverno per questa Regione, mettendo in primo piano i territori e dicendo basta alle ormai intollerabili disparità di trattamento con le vicine Regioni a Statuto speciale”.

“Per non parlare della confusione che si ingenererebbe tra i veneti con il proporre non uno, ma due referendum: uno sull’autonomia e l’altro sull’indipendenza”, rimarcano i consiglieri di Forza Italia per il Veneto.

“Se passa l’indipendenza, questo Consiglio si assume una responsabilità gravissima nei confronti dei veneti, optando per una strada che non porterà da nessuna parte e che per questo potrebbe avvelenare ulteriormente il clima in queste settimane già difficilissime per il Veneto”, concludono Bond, Cortelazzo, Donazzan e Giorgetti.

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