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domenica, Febbraio 25, 2024
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Ex mondiali di sci a Cortina

 

E’ difficile scegliere un’opinione sul fallimento annunciato del progetto dei Mondiali di sci a Cortina, quello che in altri paesi europei avrebbe costruito economie intelligenti qui si sarebbe probabilmente trasformato nel solito casino fatto di debiti speculazioni e disastri.

Ci sono esempi a non finire, sarebbe noioso. Quasi lacrimevole.

Vale però la pena di fare una riflessione sull’accaduto allontanandosi dalle fantasie di chi vede complotti dietro ogni angolo.

Da una parte Are, bella cittadina svedese dotata di (apposito) borgomastro ed inserita in un territorio di valore dove si vive/lavora normalmente e si produce un’offerta turistica di elevata qualità senza combinare grossi guai.

Un’ora di treno (non pattumiera su rotaie) per arrivarci da Stoccolma e tutto sempre e normalmente funzionante.

Dall’altra Cortina d’Ampezzo.

Ma non basta un gioiello noto in tutto il mondo se il triste contesto generale è quello che viviamo, incuria, inquinamento, speculazioni per tutti i gusti ed un pesante isolamento provinciale che solo il treno fino a Dobbiaco/Europa potrebbe risolvere in un’ottica di necessario equilibrio tra economia turismo e salvaguardia ambientale.

Che siano state queste le fondamentali differenze tra le due candidate?

Il sospetto ci sembra fondato.

E crediamo di aver assistito ad un bel confronto tra chi voleva il treno ma non ha saputo interagire con l’evento e chi voleva i Mondiali ma non ha colto l’occasione di un valore aggiunto europeo e ferro/viario che avrebbe potuto spingerci verso un altro risultato.

Ci resta però un dato positivo, siamo abbondantemente in tempo per mettere un po’ d’ordine (fondamentale) e riprovarci con i prossimi.

E per concludere una domanda inevitabile, c’era veramente qualcuno che pensava seriamente che un territorio problematico come questo potesse competere con certe realtà del Nord?

Se così fosse ci sarebbe un altro bel problema.

Barbieri Moreno

Fiabane Max

Sommavilla Luca

 

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