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domenica, Febbraio 25, 2024
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Bersaglieri di Belluno al Raduno nazionale di Asti

bersaglieri bellunoPiume al vento per portare in alto il nome di Belluno e dell’ Italia. C’erano anche i bersaglieri della provincia di Belluno, con le due sezioni di Belluno e Feltre, al raduno nazionale di Asti domenica scorsa. Hanno sfilato di corsa e, per la prima volta, sono stati accompagnati dalla Fanfara di Belluno-Ponte nelle Alpi- Alpago che ha debuttato magnificamente, non a caso gli «ottoni» bellunesi sono stati mandati in onda perfino dal Tg1 di domenica sera. (https://www.facebook.com/photo.php?v=819209168091774&set=vb.402126593133369&type=2&theater ) «Si è trattato di un viaggio importante, quello di domenica 8 giugno, per due motivi – ha spiegato il presidente provinciale dell’Anb (Associazione nazionale bersaglieri), Alvise Peloso -: il primo perchè eravamo in terra di Piemonte, dove il 18 giugno 1836 è nato il Corpo del bersaglieri grazie al generale Alessandro La Marmora.

Per noi bellunesi, però, c’è un secondo motivo: è il primo raduno insieme alla nostra Fanfara», che ha già ricevuto le più sentite congratulazioni dal presidente regionale dell’Anb, Antonio Bozzo. «Ai Fanfaristi, ricordo che sarete protagonisti di un momento storico per la nostra Regione – ha scritto il presidente Bozzo qualche giorno prima del raduno – per la prima volta tutte le sette Fanfare Anb del Veneto (Alpago-Belluno, Ceggia, Jesolo, Marostica, Padova, San Donà di Piave, Verona) saranno presenti ad un Raduno nazionale; questo inorgoglisce me e tutti i Bersaglieri veneti».  Grande entusiasmo è stato espresso anche dai due presidenti di sezione Belluno e Feltre, rispettivamente Paolo Lorenzini e Luigi Centa che hanno ringraziato tutti i partecipanti per la buona riuscita della trasferta piemontese.

Nel contesto delle iniziative legate al raduno nazionale dei  bersaglieri anche i comuni della provincia hanno collaborando per il buon esito del grande evento. A Mongardino, ospite del comune rappresentato dal sindaco Barbara Baino, il sabato che ha preceduto il raduno si è esibita la fanfara di Belluno. Con l’occasione  sulla piazza del municipio è stata scoperta una lapide al Maggiore dei Bersaglieri Evaristo Rovero nato nel piccolo comune nel 1835, entrato nella storia dell’indipendenza nazionale come  uno dei più coraggiosi combattenti.

Nel 1850 a soli 15 anni si è arruolato come volontario nei  bersaglieri. In oltre vent’anni partecipò a tutte le grandi battaglie (Cernaia, Palestro, Gaeta, Crimea) guadagnandosi riconoscimenti e medaglie non solo dall’esercito piemontese, ma in Crimea anche dai francesi ed inglesi per il valore dimostrato nei combattimenti. Terminata la cerimonia a Mongardino la fanfara ed i fanti piumati bellunesi si sono spostati a Nizza Monferrato dove hanno intrattenuto il pubblico con un concerto, esibendosi accanto alla Fanfara di Viterbo che nel novembre scorso ha rappresentato l’Italia a Tokyo per la giornata internazionale delle Forze armate.

Domenica i bersaglieri della Provincia di Belluno hanno sfilato insieme alle ottantamila bersaglieri Fiamme cremisi, che hanno partecipato al 62° raduno nazionale svoltosi ad Asti, momento più emozionante dei tre giorni del raduno che ha visto Asti invasa di fanti piumati.

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