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mercoledì, Febbraio 21, 2024
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Elettrodotto: cinque domande a Terna

 

  1. traliccio 380 kvPerché Terna non prevede per la Valbelluna un progetto analogo a quello denominato “Piemonte – Savoia” di interconnessione elettrica Italia-Francia con 190 km di cavo interrato a corrente continua ad altissima tensione?

  2. Tenuto conto del maggior costo delle stazioni di conversione rispetto a quelle di trasmissione, della lunghezza dell’elettrodotto che attraverserebbe la Valbelluna, del minor costo delle linee (aeree) in corrente continua a parità di potenza trasmessa, vi sono motivi per i quali Terna ha escluso l’ipotesi della linea in corrente continua? E se sì quali?

  3. Anche sotto il profilo dell’inquinamento visivo e impatto ambientale, a parità di potenza trasmessa l’elettrodotto in corrente continua è “più piccolo” ed ha un impatto ambientale minore a quello in corrente alternata. E dunque, perché non salvaguardare il territorio?

  4. Per lo stesso elettrodotto, a favore della linea in corrente continua vi è anche un 25% di potenza in più trasportabile. Anche il confronto tra le sezioni conduttrici e le perdite per effetto Joule è a favore della linea in corrente continua bipolare piuttosto che in alternata trifase. Ci risulta, inoltre, sia possibile trasformare le terne delle linee elettriche in corrente alternata in un elettrodotto in corrente continua con il vantaggio di un aumento del trasporto di potenza fino all’80%.

  5. Per ultimo. La linea in corrente continua bipolare rispetto alla linea in corrente alternata trifase assicura una migliore continuità ed una qualità di servizio. Infatti se uno dei due conduttori della linea in continua va fuori servizio porta ad una perdita nella capacità di trasmissione del 50%. In corrente alternata, invece, nel caso di guasto permanente di una fase a terra determina il fuori servizio dell’intera linea trifase.

 

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