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Dall’Alpago al Cadore: il secondo incontro con la delegazione slovena per coniugare archeologia e turismo *di Eugenio Padovan

Pieve di Cadore 16maggio2014incontrocondelegazioneslovena 005Il 16 maggio, di buon mattino, ricalcando l’antica pista preromana in seguito trasformata in viabilità romana la delegazione slovena, (composta dal sindaco di Tolmino un archeologo e un urbanista) lasciato l’Alpago, ha raggiunto Pieve di Cadore dove nella sala di rappresentanza della Magnifica Comunità di Cadore ha incontrato il sindaco di Pieve Antonia Ciotti, la presidente del Gruppo Archeologico Cadorino Giovanna Deppi, Dino Ciotti e Antonio Marinello, l’archeologo Diego Battiston a fare  gli onori di casa per l’ente culturale cadorino Matteo Da Deppo e Antonio Genova. Anche in questa sede, il presidente del Circolo Amici del Museo dell’Alpago ha riaffermato i significati e gli obiettivi dell’incontro, già espressi a Pieve d’Alpago il giorno precedente. Esponendo le motivazioni del coinvolgimento del Cadore in questo scambio culturale con la Slovenia raggiungibile, per altro, attraverso il Passo della Mauria, il Friuli oppure oltrepassando il Passo di Monte Croce Comelico seguendo la direttrice est-ovest varcando la Carinzia. Superando una visione ripetutamente campanilistica si è ritenuto d’ampliare i territori e gli orizzonti dei possibili e auspicabili progetti europei che, prendendo avvio dall’Alpago, possono coinvolgere realtà come quella cadorina e comelicese, così ricche di storia antica. Un’efficace dimostrazione dell’importante patrimonio archeologico, gli ospiti, l’hanno avuta visitando i resti della villa romana mosaicata con notevoli rimanenze di un impianto di riscaldamento a ipocausto contenuti in un padiglione vetrato posto nelle adiacenze del palazzo municipale e il Marc (Museo archeologico cadorino). Guidati da Diego Battiston, hanno potuto ammirare il nuovo allestimento con i reperti preromani e romani provenienti da scavi e ritrovamenti del Centro Cadore come Lagole, Valle. La visita si è conclusa con uno scambio di pubblicazioni di carattere storico e turistico.

Eugenio Padovan

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