13.9 C
Belluno
mercoledì, Febbraio 21, 2024
HomeLavoro, Economia, TurismoPacchetto per la montagna. Cappellaro: "Bene la proposta del ministro Zanonato, ma...

Pacchetto per la montagna. Cappellaro: “Bene la proposta del ministro Zanonato, ma servono tempi certi”

Gian Domenico Cappellaro presidente Confindustria Belluno Dolomiti
Gian Domenico Cappellaro presidente Confindustria Belluno Dolomiti

«L’idea di un momento di confronto a livello nazionale sulle politiche per la montagna, che coinvolga anche le associazioni di categoria, è un segnale di attenzione incoraggiante. L’importante, però, è che vi siano tempi certi, perché le aziende bellunesi non possono più attendere e, soprattutto, sono stufe di essere prese in giro con promesse politiche sistematicamente disattese». E’ questo il commento del presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Gian Domenico Cappellaro, alla proposta avanzata dal ministro per lo Sviluppo Economico Flavio Zanonato al convegno di Confartigianato.

«E’ positivo che il governo sia disposto ad aprire un dialogo con le categorie economiche sulla montagna – afferma ancora Cappellaro – finalizzato all’individuazione di misure che ridiano competitività a questi territori. Confindustria Belluno Dolomiti è disposta a dare il proprio contributo, con spirito costruttivo e senza pregiudiziali. Chiediamo, però, che a queste parole seguano, a breve, iniziative concrete, onde evitare che quella del Ministro Zanonato sia l’ennesima boutade pensata per accontentare la platea, ma destinata a finire presto nel dimenticatoio. Se c’è la volontà politica, l’approvazione di un “pacchetto per la montagna” può avvenire in tempi rapidi, diciamo già entro l’estate. E il governo potrebbe dare, da subito, un primo segnale includendo la montagna, oggi del tutto assente, nell’ambito degli indirizzi programmatici per la gestione dei fondi strutturali comunitari 2014-2020, come peraltro indicato proprio dall’Unione europea».

«Sono certo – conclude il presidente degli industriali – che le categorie economiche bellunesi sapranno proporre azioni concrete e condivise da portare al Ministero, anche in merito alla riorganizzazione istituzionale e, quindi, alle auspicabili modifiche al ddl Delrio per quel che riguarda il futuro delle Province».

 

 

 

 

- Advertisment -

Popolari