Andrà in scena al Piccolo Teatro Pierobon domenica 29 settembre alle ore 15.00 ad ingresso libero, alla presenza del Ministro della Pubblica Istruzione Maria Chiara Carrozza, lo spettacolo “La voce del silenzio”, liberamente tratto dalla Biografia di Riccardo Schweizer, pittore e scultore contemporaneo.
Lo spettacolo è presentato dagli allievi della classe 3^D della Scuola Media Pertini di Ponte nelle Alp ed è il frutto del laboratorio teatrale condotto nell’as. 2012/2013 da Alessandro Rossi, che ne ha curato anche drammaturgia e regia, su invito della professoressa Donatella De Prà.
Il lavoro è stato selezionato dal Ministero della Pubblica Istruzione, tra tutti quelli pervenuti a livello nazionale, ed ha presenziato alla tradizionale cerimonia di apertura dell’anno scolastico che si è tenuta a Roma al Quirinale lunedì 23 settembre.
Su indicazione del regista e conduttore del laboratorio i ragazzi hanno elaborato e analizzato i due affreschi del pittore, legati alla tematica del Vajont, che si trovano all’interno dell’atrio della Scuola Media di Canevoi: un percorso creativo attraverso il quale le due opere sono state suddivise, con delle linee immaginarie, in diverse sezioni. Gli studenti, in piccoli gruppi di lavoro, hanno analizzato ciascuna sezione e grazie a un intenso lavoro svolto durante il laboratorio di teatro, hanno ideato delle piccole storie per ogni sezione composte sia da materiale testuale che corporeo e gestuale. Il tutto è stato poi registicamente assemblato dallo stesso Rossi: il risultato è uno spettacolo teatrale la cui vicenda si snoda attraverso parole, azioni fisiche e immagini multimediali.
Si è trattato di un percorso importante e formativo: i ragazzi hanno lavorato con entusiasmo e grande partecipazione. Grande è stata quindi la soddisfazione degli allievi delle loro famiglie e dei docenti per l’invito nella capitale, segno di un lavoro apprezzato e segno di grande attenzione alle tematiche della terra bellunese, in particolare al Vajont.
Domenica quindi lo spettacolo verrà proposto al pubblico, quasi un’anticipazione della settimana che si aprirà tra pochi giorni: quella delle manifestazioni per il cinquantenario del disastro.
I ragazzi si apprestano nel frattempo a proseguire il percorso teatrale sotto l’attenta e professionale guida di Alessandro Rossi: durante il nuovo anno scolastico saranno infatti impegnati in un nuovo laboratorio teatrale, grazie al sostegno del Comune di Ponte nelle Alpi e dei dirigenti scolastici, sempre attenti alle opportunità da offrire ai propri giovani allievi.
Riccardo Schweizer è un pittore e scultore contemporaneo, nato nel 1925 e morto nel 2004. Originario del Primiero, si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia, insegnandovi pittura dal 1954 al 1960, in qualità di assistente di Bruno Saetti. Nel 1950 è in Francia, a Vallauris, dove conosce e frequenta Picasso, Chagall, Cocteau, Campigli e Le Corbusier. Nel 1958, in occasione del decimo anniversario della fondazione, il Museo Picasso di Antibes gli dedica un’importante personale.
Nel 1966 dedica al dramma del Vajont un importante lavoro decorativo presso la Scuola media di Canevoi a Ponte nelle Alpi (BL). Quest’opera è composta da un bassorilievo in pietra posto in esterno all’ingresso del Istituto Scolastico, e da due opere murali di circa sei metri per cinque, che si trovano invece all’interno dello stesso, una dal titolo “Il disastro del Vajont” e l’altra “La ripresa dopo il disastro”. Non molti sanno della presenza, all’interno del territorio pontalpino, di quest’opera italiana di notevole valore storico-artistico.
Dagli anni ’70 in poi realizza affreschi, progetti e cicli decorativi, oggetti di design e decorazioni d’interni per edifici pubblici e privati, in Italia e in Francia, tra cui l’importante progetto di decorazione del 1982 per il Palazzo dei Congressi e del Cinema di Cannes. Come designer vince, nel 1986, il Primo Premio Murano e negli anni novanta concepisce e realizza numerose opere su commissione pubblica e privata. Insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana nel 2001, lavora tra Cannes e Casez, in Val di Non, dove muore nel 2004.
