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Mercoledì 31 luglio ultima convocazione al Mise per salvare i posti di lavoro in TNT. L’onorevole De Menech scrive al ministro Zanonato

Roger De Menech
Roger De Menech

Sulla vicenda della chiusura della società TNT si apre un ultimo spiraglio. Il 31 luglio infatti vi è una nuova e probabilmente ultima convocazione presso il MISE. Per questo motivo l’onorevole Roger De Menech ha scritto al ministro dello Sviluppo economico per rappresentare la situazione e cercare di salvare i sei posti della sede di Belluno, affinché il territorio bellunese non sia lasciato completamente sguarnito di un servizio importante soprattutto per le imprese.

 

Ecco il testo della lettera

 

 

 

AL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO FLAVIO ZANONATO

Egregio Ministro,

a giugno la società TNT Global Express spa ha comunicato l’apertura della procedura di Mercoledì 31 luglio licenziamento collettivo ex art. 4 e 24 l.223/91. La procedura, che a livello nazionale coinvolge 854 dipendenti su 2980, prevede la chiusura della filiale di Belluno e il contestuale licenziamento dei 6 impiegati addetti.

Si tratta solo degli impiegati perché gli autisti sono tutti dipendenti di società cooperative esterne. Sono state convocate presso il Ministero dello Sviluppo economico e del Lavoro numerose riunioni, e il 19 luglio, è stata sottoscritta un’intesa in cui Tnt conferma l’intenzione di chiudere la filiale al 28 ottobre e di utilizzare la CIG in deroga a zero ore fino al 31 dicembre 2013. Dal primo gennaio scatteranno probabilmente i licenziamenti per i 6 dipendenti. TNT ha infatti comunicato che si tratta di esuberi non ricollocabili nemmeno presso altre filiali. Nell’intesa raggiunta presso il Ministero si individuano 250 posti che verranno salvati e che riguardano le grandi realtà e i grandi servizi. Vi è però un passaggio fondamentale, un’apertura che lascia qualche speranza, si individuano infatti 50 posti che verranno ricollocati sulla base di successive analisi.

Il mio obiettivo è dunque quello di far rientrare la filiale di Belluno tra questi 50 posti: a differenza di altri territori che vendono un ccorpamento, una riorganizzazione delle filiali, Belluno perde completamente il servizio. Data la particolarità del territorio TNT rappresenta un servizio pubblico essenziale e la cancellazione comporta danni sia per gli addetti che per la collettività. Caro Ministro abbiamo bisogno di fare in fretta; il 31 luglio infatti vi è una nuova e probabilmente ultima convocazione presso il MISE. La partita pare infatti si chiuda per la fine del mese, è quindi necessario attivarsi immediatamente rispetto a quei 50 posti ancora “liberi” per cercare di salvare 6 posti di lavoro nella nostra provincia e garantire che il territorio bellunese non sia lasciato completamente sguarnito di un servizio importante soprattutto per le nostre imprese.

On. Roger De Menech

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