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Soccorso alpino e esercito: addestramento con elicotteri e visori notturni in Moiazza

La valle Agordina (BL), 06-06-13 Si è svolto ieri sera nel gruppo della Moiazza il primo addestramento tra esercito e Soccorso alpino, a livello nazionale, con l’utilizzo di visori notturni nella movimentazione e trasporto del personale in montagna.

soccorso alpino esercitoDue elicotteri AB 205 del quarto reggimento Aves Altair di Bolzano, con equipaggio attrezzato per il volo notturno, si sono esercitati ieri con 35 soccorritori delle diverse Stazioni della Delegazione Dolomiti Bellunesi, mettendo in pratica le tecniche operative Sar, Search and rescue, in ambiente impervio e ostile.

Stabilito il campo base sui prati di Passo Duran, a partire dalle 17.30 si è tenuto il briefing in cui il tenente colonnello Graziano Cappello ha illustrato l’operatività con gli elicotteri, dall’allertamento, agli spostamenti notturni con Nvg, Night vision goggles. Successivamente i soccorritori divisi in 8 gruppi, prima del tramonto, hanno a turno effettuato imbarchi da Passo Duran, trasporto e sbarco in hovering in quota su Croda Spiza e Pala del Bo’ e ritorno. Parte delle manovre sono state portate a termine anche nella fase notturna, interrotta purtroppo attorno alle 23 dalla nebbia persistente. “Come esercito, areonautica, marina, interveniamo nelle operazioni Sar, per persone e veivoli dispersi, attivati da Poggio Renatico, come per attività di protezione civile su richeista delle prefetture – spiega il tenento colonnello Cappello – questa giornata è di addestramento anche per noi stessi, oltre che per il Soccorso alpino, perchè l’attività nostra è altra, anche se l’intervento di notte è sempre piú richiesto”. Il riferimento è a due emergenze notturne che hanno visto recentemente l’intervento con i visori: il recupero a ottobre in Val di Fassa di un pilota di parapendio ferito e l’incidente con la motoslitta di una comitiva russa sul Cermis.

“La cooperazione tra Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico e Ministero della difesa è regolata da un accordo tecnico del 2009 – entra nello specifico il colonnello Francesco Nardone, collegamento tra i due enti – anche se effettivamente la collaborazione è precedente agli anni ’50. In ambiente ostile, il Cnsas richiede l’intervento del Ministero, aeronautica, esercito marina, e il punto di contatto per l’allertamento è Poggio Renatico a Ferrara. Gli ausili della visione notturna per il soccorso aereo in montagna sono in vigore da una decina di anni. Per il momento esclusivamente per i militari, ma non escludo che in futuro possano essere utilizzati anche nell’aeronautica civile. L’esercitazione di ieri nasce per addestrarsi in funzione di operazioni reali e rientra in un programma annuale predisposto dal direzione nazionale del Soccorso alpino”.

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