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Invensys ultimo atto: l’azienda decide di chiudere lo stabilimento di Belluno, con il licenziamento di 166 dipendenti

Si è svolto stamattina, presso la sede di Confindustria Belluno Dolomiti, l’incontro tra il management della Invensys Controls Italy  e le organizzazioni sindacali.

L’esito dell’incontro non è stato positivo: l’azienda ha comunicato di aver deciso, in maniera unilaterale e definitva, di chiudere il sito produttivo di Belluno e di procedere con il licenziamento dei 166 dipendenti.

“E’ una scelta che ci coglie di sorpresa sia per le modalità che per la tempistica –

dichiara amareggiato il presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Gian Domenico Cappellaro –

Gian Domenico Cappellaro

Confindustria Belluno Dolomiti ha garantito, costantemente e per tutto quello che era nelle nostre competenze, piena disponibilità alla parti al fine di arrivare ad una mediazione che potesse salvaguardare sia il piano industriale locale elaborato dall’azienda che il lavoro dei dipendenti.”

“Solo una settimana fa eravamo riusciti, con l’importante supporto dell’assessore Elena Donazzan, a firmare l’accordo per la proroga di due mesi della cassa integrazione in deroga (fino al 10 agosto), atto che lasciava intravedere margini di trattativa.

Gli ultimi giorni – prosegue Cappellaro – hanno visto, purtroppo, un inasprimento dei rapporti tra l’azienda e i lavoratori che non ha trovato margine di ricomposizione e che ha portato il management statunitense a prendere una decisione tanto radicale quanto penalizzante per il territorio e i lavoratori.”

“L’azienda ha comunque chiesto a Confindustria Belluno Dolomiti di continuare a seguire gli step formali successivi a questa decisione. E’ nostra volontà non lasciare niente di intentato in caso si presentassero nuovi spiragli di dialogo, mantenendo sempre il rispetto delle scelte aziendali e delle volontà espresse dai sindacati.”

“Come imprenditore – conclude Cappellaro – non posso che soffrire per come si è conclusa questa vicenda. Certamente sono consapevole che la congiuntura economica difficilissima costringa le aziende  ad affrontare processi di riorganizzazione; d’altro canto, come bellunese, non posso non sperare che Invensys ritorni sulla propria decisione, e che l’azienda e i sindacati facciano ognuno la propria parte in nome della salvaguardia di preziosi posti di lavoro e uniti da responsabilità e sensibilità nei confronti di questo territorio e delle sue famiglie.

Ribadisco l’impegno assoluto di Confindustria Belluno Dolomiti e della propria struttura a favorire questo incontro di intenti.”

 

 

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