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sabato, Ottobre 24, 2020
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Serracchiani e Bettiol: trasporti e turismo, una cosa sola. La parlamentare europea ha sottoscritto un “patto” con i giovani candidati che sostengono Claudia Bettiol

Più coincidenze sulla linea per Trieste, arrivare a Padova in 90 minuti, usare autobus e corriere con lo stesso biglietto a tempo, rifare il treno Cortina-Venezia, sedersi al tavolo con Trenitalia per ragionare su treni e infrastrutture che avvicinino Belluno alle altre città. Sono gli obiettivi dei giovani candidati del Partito Democratico a sostegno di Claudia Bettiol, presentate da Francesco Langher e Marco Tarroni in una sala Affreschi gremita aprendo l’incontro con Debora Serracchiani, parlamentare europea membro della commissione Trasporti e Turismo. Il ‘patto per la mobilità dolomitica’ è stato sottoscritto dalla candidata sindaco di Belluno Bettiol, dalla stessa Serracchiani e dal consigliere regionale Sergio Reolon, che ha ricordato: “Se a Belluno non arriverà la metropolitana veneta di superficie sarà ancora più esclusa dal resto della regione. Il treno Cortina-Venezia non è solo un progetto per i trasporti, ma è il grande progetto turistico delle Dolomiti”.

“Da cinque anni Prade ci ripete che siamo la periferia di Venezia, lo dice perché non crede nelle potenzialità della città che avrebbe dovuto governare – ha attaccato Claudia Bettiol – così Belluno si trova oggi senza un ruolo, slegata da tutto, con un sistema di relazioni e collegamenti da costruire, soprattutto per gli universitari che devono poter tornare spesso a Belluno e non trovarla morta. La situazione attuale del trasporto non è tollerabile. E intanto la giusta uscente intende svendere ai privati Dolomitibus e lo vuole fare negli ultimi giorni di mandato. E’ gravissimo”. “Se mi sono candidata è perché ritengo che si possa fare molto per migliorare Belluno – ha aggiunto – dobbiamo cercare le risorse in Europa, progettare, creare occasioni di lavoro a Belluno, guardare oltre la crisi e fare in modo che i bellunesi tornino ad essere orgogliosi della loro città”.

 Debora Serracchiani ha unito considerazioni tecniche ad altre politiche. Ha sottolineato l’importanza della competenza e della formazione, premesse per poter premiare il merito. Poi ha spiegato la visione dell’Europa sui trasporti: “La commissione si occupa insieme di trasporti e turismo, questo basta a dare l’idea della strategia, diversa dalla pratica tutta italiana di pensare prima alle opere e poi alla loro utilità. Da anni, inoltre, l’Europa sta chiedendo di investire sulla ferrovia. E’ questa la visione sul futuro. L’Italia, però, deve imparare a scegliere e costruire i progetti con il territorio. La mobilità è un problema di tutto il Nordest e attualissimo, se pensiamo che il Veneto richia di perdere i finanziamenti europei sull’alta velocità”. “Quando Claudia Bettiol inizia parlando con Trento e Bolzano significa che ha già capito ciò che deve fare per dare un ruolo a Belluno – ha poi aggiunto parlando di turismo – perché non possiamo pensare che ognuno faccia per sé. Nel mondo il singolo non esiste, è il brand Italia che funziona. I soldi si trovano in Europa perché il turismo è competenza europea. Servono forti competenze per avere i soldi, ma anche per spenderli perché altrimenti si rischiano penalizzazioni che comprometterebbero i progetti futuri”. Il lungo confronto si è chiuso con un invito diretto di Serracchiani a favore di Bettiol: “Invito a votare dalla parte giusta”.

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