
Dopo il manuale sulla sicurezza riservato ai lavoratori italiani realizzato nel 2010, l’Associazione Provinciale Piccola Industria ed Artigianato di Belluno ha presentato lunedì 5 dicembre il nuovo vademecum sulla sicurezza rivolto ai lavoratori non italiani.
“ La pubblicazione realizzata con il contributo della Camera di Commercio di Belluno si propone, come ricordato dal direttore dell’APPIA Maurizio Ranon, di trasmettere ai lavoratori una informazione semplice ma esaustiva sui principali compiti all’interno dell’azienda rispettando la propria ed altrui sicurezza. Particolare attenzione è stata dedicata alla realizzazione dei testi che seppur estremamente sintetici dovevano essere in grado di lanciare precisi, facili messaggi che rimanessero ben impressi nella mente dei lavoratori non italiani. La scelta delle lingue in cui tradurre i testi è stata valutata con attenzione tenendo in considerazione sia i principali ambiti operativi in cui sono occupati i lavoratori (edilizia, manifatturiero) sia la conoscenza di altre lingue oltre a quella madre, da parte dei lavoratori stessi. Si è pertanto deciso di tradurre i testi nella lingua francese particolarmente conosciuta nel bacino del mediterraneo, nell’arabo, nell’albanese e nel rumeno”.
Altra caratteristica saliente del manuale – ha precisato Francesco Botte della società Delta Consulting che per conto dell’Associazione ha curato i contenuti dell’opera – è la grande importanza data dalla visualizzazione, attraverso disegni eseguiti con la tecnica del rendering, di scene di vita lavorativa in cui vari soggetti sono impegnati in differenti attività produttive nel loro operare quotidiano richiamando, con le immagini, comportamenti corretti e tecnicamente attuabili.
Il manuale prevede un questionario, sempre tradotto nelle stesse lingue, contenente una serie di domande a cui sono chiamati a rispondere i lavoratori per comprendere il loro livello di apprendimento.
La pubblicazione sarà distribuita dall’Associazione APPIA e dalla Camera di Commercio a tutte le imprese che lo richiedessero, mentre i lavoratori stranieri potranno rivolgersi anche ai sindacati CGIL, CISL e UIL che hanno partecipato alla conferenza stampa di presentazione.
