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Inaugurata la nuova cantina De Bacco a Rasai di Seren del Grappa. A Mugnai, Arten, Fonzaso, Arsiè e a Colderù recuperati gli antichi vigneti della “Bianchetta”

L’amore per la propria terra e la voglia di scommetterci, con buona pace delle mode e delle facili illusioni. E’ una storia fatta di passione e concretezza  quella che sabato sera a Rasai di Seren del Grappa ha portato all’inaugurazione di una cantina con un negozio per la vendita diretta del prodotto. A gestirlo saranno due fratelli poco più che ventenni, Marco e Valentina De Bacco, soci della nuova “creatura”, erede della piccola azienda familiare nata quasi per scommessa nel 2001.
Marco e Valentina sono fratelli e hanno poco più di vent’anni, ma un grande obiettivo: riportare nel Feltrino la coltura e la cultura dell’uva che a inizio Novecento era una delle principali voci dell’economia locale. “Abbiamo recuperato un vecchio vitigno che rischiava di scomparire, quello della bianchetta”, spiega Marco, 22 anni e un passato – tra le tante cose – da commesso.
A inizio Novecento i vini del Feltrino occidentale erano conosciuti anche fuori dai confini provinciali, a cominciare dalla corte asburgica. “Si
producevano fino a 60 mila ettolitri all’anno, da Mugnai a Fastro”, spiega il giovane Marco facendo gli onori di casa. E tra i vitigni più apprezzati c’era proprio la bianchetta che i De Bacco sono riusciti a “spumantizzare”: “Il risultato è ottimo e il prodotto piace”, afferma Marco.
L’azienda De Bacco nasce nel 2001 dalla passione della famiglia per la coltura delle viti, poi nel 2008 il passaggio delle consegne a Marco, che decide di fare il salto di qualità trasformandolo da una sorta di hobby alla sua attività principale. Con l’inaugurazione del capannone di Rasai il raggiungimento di un primo importante traguardo: “Ora possiamo seguire tutta la filiera, dalla vinificazione alla vendita”.
Mentre Marco si occuperà principalmente della produzione, Valentina si concentrerà sull’amministrazione. Di certo, i titoli non le mancano: “Mi sono laureata in marketing a Milano nel novembre scorso ma il lavoro scarseggia. E’ così che mi sono lanciata a capo fitto in questa avventura. Ci credo moltissimo”, racconta la ventiquattrenne.
I vitigni dei De Bacco si trovano a Mugnai, Arten, Fonzaso, Arsiè e a Colderù sopra Lentiai: “Quest’ultimo è un appezzamento sperimentale visto che Lentiai non rientra nell’area storica del vino feltrino”, puntualizza Marco. La partenza della nuova attività è stata positiva: in centinaia nel pomeriggio di sabato hanno partecipato all’inaugurazione. Tra questi, Silvano Dal Paos, presidente della Coldiretti Belluno, e il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond, dal quale è arrivato un appello a bere vini nostrani: “Non basta aiutare le attività giovani e di montagna con le parole e le pacche sulla spalla, dobbiamo agire sul fronte dei consumi, dicendo ai consumatori che ci sono anche i vini autoctoni e che non hanno nulla da invidiare a quelli più famosi e blasonati. Per questo”, prosegue Bond, “occorre promuovere un’informazione a tutti i livelli. Parliamo di prodotti sani e di altissima qualità. Dobbiamo trasmettere il messaggio che il Feltrino è anche terra di  grandi vini”.
“Marco e Valentina hanno avuto una grande idea. Sono questi i giovani che devono essere premiati e spronati ad andare avanti. E’ grazie a ragazzi come loro che la nostra montagna può avere una speranza di vita e un’opportunità vera di crescita”, conclude il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale.

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