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lunedì, Luglio 15, 2024
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Presentato a Venezia il Documento sulla sanità feltrina. Bond e Dall’Agnol: “Un sistema da potenziare e preservare”

Oscar Dall'Agnol

La conferenza dei sindaci dell’Usl 2 ha esposto le sue ragioni alla V Commissione Sanità che in questi giorni sta ascoltando il mondo sanitario veneto, dalle categorie alle strutture sparse sul territorio, in vista dell’adozione del nuovo piano socio-sanitario. A rappresentare il Feltrino davanti all’organo presieduto dal consigliere del Pdl Leonardo Padrin è stato Oscar Dall’Agnol, vicepresidente della Conferenza dei sindaci. Ad accoglierlo anche il consigliere Dario Bond, componente proprio della V Commissione.
A Venezia Dall’Agnol ha consegnato il documento approvato di recente dai primi cittadini del comprensorio e aggiornato con la seduta del 9 settembre scorso. “La nostra richiesta principale resta sempre la stessa”, spiega Dall’Agnol, “ovvero che venga riconosciuta la specificità della montagna. Questo significa  mantenere l’indipendenza e la piena autonomia dell’Usl 2”.
Davanti alla Commissione è stata rimarcata l’attrattività dell’ospedale feltrino – polo di riferimento per il Primiero, ma anche per l’Alto Trevigiano e la Valsugana – e la necessità di garantire il personale sanitario, sia quello operativo che dirigenziale. Non solo: “Abbiamo chiesto che il cittadino bellunese abbia la stessa dignità del cittadino di pianura per quanto riguarda le liste di attesa negli ospedali principali, e cioè quelli di Padova e Verona”, ha aggiunto Dall’Agnol. “Se il nuovo piano socio-sanitario mette tutti gli ospedali in rete, allora anche i cittadini dei vari territori devono poter contare sulle stesse condizioni di accesso”.
Tutte richieste di cui si farà carico il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond: “La sanità feltrina e di montagna più in generale continua a essere al centro di un ampio dibattito. Solo venerdì ho incontrato accanto a Guido Trento il segretario generale alla sanità Domenico Mantoan, al quale ho ribadito quali sono le nostre priorità”.
“In ballo”, ricorda Bond, “non c’è soltanto il piano socio-sanitario ma anche le schede sanitarie che daranno piena operatività allo strumento. E’ questo il momento giusto per giocare le nostre carte. La sanità feltrina ha delle peculiarità e delle eccellenze che vanno preservate e potenziate”.

 

 

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