
Unico Studenti è stato sicuramente una delle innovazioni più significative introdotte dalla Giunta Reolon. Uno strumento che ha tangibilmente messo sullo stesso piano i cittadini studenti e le loro famiglie della nostra provincia indipendentemente dal luogo di residenza. Sicuramente un importante aiuto per le famiglie ma anche un atto di grande giustizia sociale e di aiuto al territorio. Abiti lontano dalle scuole? Per il trasporto paghi quanto quelli che vi abitano vicino. Non sei e non devi sentirti emarginato. Lo precisa in una nota Quinto Piol, responsabile dei trasporti del Pd. E’ da circa un anno che l’amministrazione Bottaccin era a conoscenza che non sarebbe riuscita a mantenere Unico Studenti – dichiara Piol – ma non lo ha detto mai chiaramente. Neppure poco più di un mese fa quando ha approvato il bilancio di previsione sono stati chiari (anzi il vice presidente della provincia Carbogno, era sicuro che sarebbero arrivati gli otto milioni che mancavano). Noi lo dicevamo da tempo ma i cittadini se ne sono accorti da soli quando sono andati a fare l’abbonamento presso Dolomiti Bus. Ora Bottacin chiede aiuto. Chiede aiuto ai sindaci per fare fronte comune contro Roma.
Ma perché solo ora quando oramai è tardi e l’impresa molto ardua se non impossibile anche se a Roma che governano sono i suoi amici di partito? E perché non chiedere niente alla Regione che anzi la difende? Perché li governa l’amico Zaia? Bottaccin non aveva promesso che per Belluno per il trasporto pubblico non ci sarebbero stati tagli? Ed invece i tagli ci sono stati e in modo lineare uguale per tutte le Province senza tener conto neppure per un centesimo della specificità del territorio bellunese che proprio nei trasporti pubblici subisce di più per la sua vastità e montuosità.
Se veramente Bottacin vuole fare fronte comune – conclude Quinto Piol – accolga la proposta del PD attivi il tavolo degli Stati Generali. Lo faccia in modo serio, credibile, istituzionale non in modo propagandistico ed estemporaneo.
