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mercoledì, Ottobre 28, 2020
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«Tolta nel ddl per l’abolizione delle Province l’autodeterminazione dei popoli». L’Udc: ecco come sono finite le rassicurazioni di Calderoli e Bossi a Bottacin

Maurizio Isma

Nel nuovo ddl per l’abolizione delle Province approvato dal Consiglio dei Ministri esce dalla Carta costituzionale il secondo comma dell’articolo 132 che recita: «Si può, con l’approvazione della maggioranza delle popolazioni della Provincia o delle Province interessate e del Comune o dei Comuni interessati espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che Provincie e Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione e aggregati ad un’altra».
«Ecco come sono finite le rassicurazioni di Calderoli e Bossi fatte a Bottacin a Calalzo poche settimane fa: con l’eliminazione dell’articolo che consente, tramite volere popolare, di cambiare Provincia o Regione» commenta Maurizio Isma, coordinatore provinciale dell’Unione di Centro di Belluno. Le speranze di autonomia per la provincia di Belluno così si affievoliscono dopo la bocciatura lo scorso aprile della Corte Costituzionale alla richiesta di referendum per il passaggio al Trentino Alto Adige sostenuta da quasi 18 mila firme.
«La Lega ha continuato per queste settimane a illudere i bellunesi e continua a farlo con la stesura di un ipotetico documento sul quale chiede il supporto dell’opposizione, che a questo punto è a dir poco ridicolo» dice ancora Isma.
«Credevamo – prosegue – ci fosse una sinergia tra Lega e Pdl e che avere un presidente della Provincia della stessa linea politica del Governo potesse aiutarci, ma nulla di tutto questo è vero». Maurizio Isma, critica poi senza mezzi termini il comportamento di questi giorni della maggioranza di Palazzo Piloni: «In un momento già difficile, con una spaccatura tra alleati in giunta non si fa altro che indebolire il potere di contrattazione della stessa. Continuare a non ammettere le proprie responsabilità e non fare un passo indietro allunga solo l’agonia di questa Provincia malata e forse è giunto il momento di staccare davvero la spina». L’Udc bellunese, infine, si dichiara favorevole all’abolizione delle Province, ma in una contestuale e più ampia ristrutturazione dello Stato: «Non è moltiplicando gli enti con le unioni comunali o con buffe Province regionali, ipotizzate da Calderoli, che si semplifica lo Stato» afferma Isma.

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