
«Due anni fa anche la Grecia aveva abolito le Province…e tutti abbiamo visto come è andata a finire». Questo il laconico commento del presidente di Palazzo Piloni, Gianpaolo Bottacin, all’indomani della decisione del Consiglio dei Ministri sul taglio degli enti locali.
«Non è abolendo l’ente Provincia che si salverà il Paese, il caso della Grecia lo ha ampiamente dimostrato – ha spiegato Bottacin – . Il risparmio sarà irrisorio, appena lo 0,8% del totale del costo vivo degli Enti, mentre saranno elevatissimi i disagi per i cittadini, visto che i servizi dovranno essere gestiti da enti troppo lontani dal territorio per comprenderne appieno i bisogni, oppure da altri troppo piccoli per poterne supportare per intero le spese».
«A Roma hanno scelto di tagliare la testa alle Province, ma intanto avevano già cominciato a togliere loro il cibo, facendole “morire di fame”. Il meccanismo è lo stesso già messo in atto (a suo tempo) per le Comunità montane: prima si azzera il fondo di sostentamento, poi si esegue un chirurgico taglio orizzontale. Lo Stato ha deciso di togliere i fondi (quasi unmiliardotrecentomilioni di euro) alle Province, così da costringerci a eliminare qualsiasi servizio al cittadino».
«La fine è già cominciata: continuo a ricevere lettere dai cittadini che mi chiedono spiegazioni della situazione, del perché sono costretto a chiudere i rubinetti, ma posso solo spiegare loro che mi trovo nella situazione di dover gestire ventinovemilioni di entrate a fronte di trentasette milioni di uscite obbligatorie per legge – ha detto ancora Bottacin – . Abbiamo subito dei tagli voluti dal Governo per tutte le Province. Le persone che incontro capiscono la situazione, mentre alcuni “addetti ai lavori” fingono di non capire e ancora si accaniscono su Palazzo Piloni. Ma il loro non è che uno sterile teatrino politico che serve per andare sui giornali: nei fatti non risolvono nulla, ma – anzi – alimentano una acredine rivolta al bersaglio sbagliato».
