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domenica, Luglio 3, 2022
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Ritardo del Fondo di rotazione per il turismo. Bond: “Siamo pronti a disertare la Sesta commissione se non si arriva all’adozione del regolamento attuativo”

Dario Bond

In ballo ci sono investimenti per cento milioni di euro, ma il regolamento attuativo del fondo di rotazione per il turismo è in ritardo. Per questo il Pdl in Consiglio regionale è pronto a una forma eclatante di protesta: quella di non partecipare ai lavori della Sesta Commissione a Venezia, la commissione competente in materia di turismo. “Per lo meno fino a che il regolamento non sarà pronto per essere esaminato”, precisa il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond.
La proposta è partita dal consigliere del Pdl Moreno Teso, preoccupato per quello che lui stesso ha definito un “ritardo”: “Il fondo, fortemente voluto dal Pdl, non è ancora operativo. A distanza di alcuni mesi dall’approvazione della legge finanziaria per il 2011 – dove il fondo era stato previsto all’articolo 12 – manca ancora un regolamento che stabilisca le modalità e i criteri sia di accesso al fondo sia di erogazione delle somme, per non parlare degli adempimenti amministrativi”.
Teso entra nello specifico: “Questo strumento consentirebbe a Veneto Sviluppo, quale soggetto gestore, la possibilità di erogare risorse per 30 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione. E’ evidente”, prosegue il consigliere del Pdl, “che il nostro lavoro sarà vanificato se questo regolamento non verrà licenziato nel più breve tempo possibile”.
“E’ una preoccupazione condivisa dall’intero gruppo”, sottolinea Bond, “questo fondo è nato con l’obiettivo di dare una risposta tempestiva. Parliamo di interventi potenziali per cento milioni di euro”. Da qui l’appello alle strutture regionali e all’assessore regionale competente Marino Finozzi: “Chiedo che il regolamento venga steso in tempi brevissimi. Il turismo veneto, settore trainante della nostra economia, non può permettersi lungaggini. La concorrenza è spietata su più fronti. Ricordo, per esempio, che siamo confinanti con due regioni a statuto speciale”.
All’appello si unisce anche il vicecapogruppo del Pdl in Consiglio regionale Piergiorgio Cortelazzo: “Finozzi e le strutture regionali prendano in mano la partita. Non si tratta di una dichiarazione di intenti, ma di una disposizione normativa, alla quale si deve assolutamente dare seguito. Non possiamo giocare sulla pelle dei nostri imprenditori”.

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