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La Lega Nord difende Tib Teatro: “valorizzare le realtà culturali a valenza provinciale, a preferenza di quelle provenienti da fuori provincia”

Teatro Comunale di Belluno

Squadra vincente non si cambia, è il detto. Soprattutto se le spinte di cambiamento ad ogni costo, derivano da vanità e narcisismo personale di qualche hobbista della cultura. Sono anche queste le motivazioni che hanno spinto una parte della maggioranza a presentare al sindaco di Belluno Antonio Prade un documento di indirizzo, teso sostanzialmente a difendere la professionalità a Tib Teatro, sia pur con una cura dimagrante negli stanziamenti. 
Ieri, lunedì 2 maggio, infatti, la delegazione composta da Andrea Stella, capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale, Leonardo Colle, vicesindaco (Lega Nord), in rappresentanza anche del consigliere comunale Paolo Costa (Lega Nord) e del segretario della Sezione cittadina della Lega Nord Jacopo Savasta ed  Oreste Cugnach, consigliere comunale del Gruppo misto, ha incontrato il sindaco di Belluno Antonio Prade sulla questione della gestione del Teatro comunale. Ed oggi, martedì, la delegazione ha incontrato sugli stessi temi il presidente della Fondazione Teatri Romanelli.
Ecco le linee guida presentate dalla delegazione sulla gestione del Teatro di Belluno e sulla Fondazione Teatri:

indirizzo di mantenere un ruolo attivo della Fondazione Teatri, che non sia solo collettore dei finanziamenti pubblici degli enti fondatori, ma soggetto di indirizzo dell’attività culturale;
indirizzo di riconoscimento al Comune di Belluno della sua valenza di Capoluogo, anche in considerazione dell’apporto di denaro e del teatro più importante della Provincia;
indirizzo di riduzione dei costi di gestione della Fondazione Teatri in considerazione dei minori apporti dei soci fondatori;
riflessione in essere sull’opportunità di mantenere in vita la fondazione teatri considerata la carenza di fondi e la diversità delle esigenze degli enti partecipanti, potenzialmente inconciliabili;
mantenimento del pluralismo garantito in questi quattro anni di amministrazione tra le associazioni culturali testimoniato dall’alto tasso di utilizzo del nostro teatro;
riconoscimento dell’importanza del Tib Teatro in quanto impresa produttrice di spettacoli e cultura;
riconoscimento dell’importanza di tutelare il mantenimento delle opportunità di lavoro e mantenimento delle famiglie delle maestranze del Tib;
indirizzo di valorizzazione delle realtà culturali a valenza provinciale a preferenza di quelle provenienti da fuori provincia;
indirizzo di valorizzazione delle competenze ed esperienze specifiche maturate dalle associazioni tutte presenti nel territorio, sempre con salvaguardia del pluralismo;
indirizzo di approfondimento della figura della “residenza teatrale” come espressione del federalismo e possibile metodo di stabilizzazione del Tib a garanzia delle maestranze e della crescita culturale della città;
indirizzo di proporre al Sindaco ed alla coalizione di governo di prorogare al Tib, a condizioni economiche opportunamente ridotte e con salvaguardia del pluralismo, della convenzione in essere per un anno e mezzo, in modo da rimettere al prossimo mandato elettorale la stesura di un bando con nuovi indirizzi. Tenuto conto del fatto che l’elevato clima di tensione sull’argomento unitamente ai tempi stretti possono portare alla redazione di un bando non adeguato alle esigenze del Comune capoluogo e della Fondazione stessa.

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