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Legalizzazione delle badanti e colf: presentate 372 domande, 28 rifiutate

Questura di Belluno
Questura di Belluno

Sono state 372 le domande di regolarizzazione di badanti e colf in Provincia di Belluno, presentate ai sensi della legge 102/89 art.1 (*)  di cui  28 rifiutate. Le richieste sono state presentate dal 1-9 al 30.09.2009 a mezzo di posta elettronica collegandosi a un apposito sito del ministero dell’Interno ove, disponendo di un valido account di posta elettronica era possibile collegarsi e scaricare la relativa modulistica che, una volta compilata, veniva trasmessa.  il sistema generava una ricevuta da consegnare al lavoratore.
(*) La legge del 3 agosto 2009, n. 102 prevede all’art. 1-ter che i datori di lavoro i quali, alla data del 30 giugno 2009, hanno occupato irregolarmente alle proprie dipendenze da almeno 3 mesi lavoratori, cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione europea, ovvero cittadini extracomunitari, comunque presenti nel territorio nazionale, possono denunciare, dal 1° al 30 settembre 2009, la sussistenza del rapporto di lavoro domestico mediante presentazione di apposita dichiarazione, accompagnata dall’attestazione di versamento di un contributo forfetario pari a € 500. L’avvenuta presentazione della dichiarazione determina la sospensione dei procedimenti penali ed amministrativi per le violazioni delle norme relative all’ingresso e al soggiorno sul territori nazionale nonché delle norme relative all’impiego di lavoratori, di carattere finanziario, fiscale, previdenziale e assistenziale e comunque afferenti all’occupazione dei lavoratori indicati nella dichiarazione di emersione.
Dati provinciali (fonte: Questura di Belluno)
domande emersione presentate:  372
domande rigettate totali: 28
di cui:
7  per mancanza  requisiti soggettivi segnalati dalla Questura (precedenti penali – segnalazione quale inammissibile nel sistema Schenghen)
21  per mancanza requisiti oggettivi (reddito- alloggio etc.) o   insussistenza  del rapporto di lavoro ( con complicità del datore) o utilizzo del nominativo di soggetti  inconsapevoli.
Più nel dettaglio: vi sono stati 13 casi di uso fraudolento delle generalità di datori di lavoro inconsapevoli. Sono state effettuate indagini tramite la polizia postale al fine di appurare la provenienza della domande, inviata in via informatica. Si tratta di 3 datori di altre provincie e 3 di questa. 20 datori di lavoro inoltre, che d’accordo con i lavoratori, hanno presentato domande relative a rapporti inesistenti. Anche in  questo caso, sono stati effettuati accertamenti presso i presunti posti di lavoro, al fine di appurare la presenza e  l’occupazione dei lavoratori nonché acquisizione di prove testimoniali e altre indagini anche attraverso la verifica dei tabulati telefonici circa i contatti fra i soggetti e la verifica delle celle interessate. 16 datori di lavoro indagati per l’utilizzo indebito di lavoratori sprovvisti del permesso di soggiorno a seguito di rigetto della domanda.  art. 22/12  d.lvo 286/98. Per un totale di 49 casi. Per quanto riguarda i provvedimenti di espulsione, vi sono stati 6 casi di persone di nazionalità marocchina e 2 cinesi. Sono stati denunciati, in base alla nazionalità di appartenenza, 19 marocchini, 9 cinesi, 4 indiani 11 italiani (datori di lavoro) e 6 albanesi.

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