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Matteo Toscani nominato “portavoce” da Zaia all’interno del Congresso Poteri Locali d’Europa

Matteo Toscani
Matteo Toscani

 “Confrontarsi con le esperienze degli altri enti locali dei paesi europei per cercare di migliorare la pubblica amministrazione, anche avviando nuovi progetti di collaborazione transfrontaliera”. E’ questo uno degli obiettivi del vicepresidente del consiglio regionale Matteo Toscani, nominato all’interno del Congresso dei poteri locali e regionali d’Europa (CPLRE). Ieri mercoledì 29 settembre si è svolta la prima riunione di tutti i rappresentanti italiani, in vista della sessione in programma a Strasburgo a fine ottobre. “Sono orgoglioso di poter rappresentare la Regione Veneto all’interno di un importante organismo europeo. Ringrazio il governatore Luca Zaia per avermi dato questa opportunità”, ha dichiarato Toscani. Istituito nel 1994, il CPLRE è un organo consultivo del Consiglio d’Europa che va a sostituire la Conferenza permanente dei poteri locali e regionali. È di fatto il “portavoce” degli interessi delle regioni e dei comuni europei, e costituisce uno spazio privilegiato di dialogo, entro il quale i rappresentanti dei poteri locali hanno la possibilità di dibattere problemi comuni, di confrontare le rispettive esperienze e di esprimere i propri punti di vista presso i governi. Il CPLRE supporta il Comitato dei Ministri e l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa per quanto riguarda tutti gli aspetti legati alla politica locale e regionale e agisce in stretta cooperazione con le organizzazioni nazionali ed internazionali che rappresentano i poteri locali e regionali. In più, organizza audizioni e convegni a livello locale e regionale per suscitare l’interesse del vasto pubblico, il cui coinvolgimento è essenziale per instaurare un’autentica democrazia. Elabora, inoltre, rapporti, paese per paese, sulla situazione della democrazia locale e regionale in tutti gli Stati membri del Consiglio d’Europa e nei paesi candidati all’adesione, controllando, in particolare, l’applicazione dei principi contenuti nella Carta europea dell’autonomia locale. “Attraverso questo organismo – conclude Toscani – potrò avviare un confronto con altre regioni e autonomie locali europee, studiando possibili politiche comuni su temi e ambiti specifici. Penso, ad esempio, alla montagna, i cui problemi sono simili nelle diverse aree europee”.

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