
Il sindaco Roger De Menech, in merito all’articolo e alla lettera apparsi sul Gazzettino di domenica 14 marzo, si dice amareggiato per i sospetti infondati che avanza il consigliere della lega Giuseppe De Biasi. “Le affermazioni di De Biasi” dichiara il Sindaco “relativamente a probabili varianti allo studio dell’amministrazione comunale sono assolutamente prive di fondamento e denigratorie, e dimostrano soprattutto una scarsa conoscenza della materia urbanistica. Infatti la legge regionale 11 /2004 e ss.mm.ii, “Norme per il governo del territorio” all’art. 48 “disposizioni transitorie”, comma 1, dice:
“Fino all’approvazione del primo piano di assetto del territorio (PAT), il Comune non può adottare varianti allo strumento urbanistico generale vigente salvo quelle finalizzate, o comunque strettamente funzionali, alla realizzazione di opere pubbliche e di impianti di interesse pubblico…………”
Quindi non possono essere sviluppate variazione degli indici di edificabilità o cambi di destinazioni d’uso se non quelle per opere pubbliche o d’interesse pubblico; si tranquillizzi pure il consigliere De Biasi, questa amministrazione ha come obbiettivi la riqualificazione urbana con il recupero del patrimonio edilizio esistente e non certo la speculazione edilizia e il consumo del territorio”
“Se il sospetto riguarda viale Dolomiti” continua il sindaco De Menech “è vero che questa amministrazione sta lavorando per trovare una collocazione alla nuova caserma dei carabinieri cercando di riqualificare edifici esistenti. Questo comunque non sta ritardando per nulla l’approvazione del PAT, anche perché si tratta comunque di opera pubblica e quindi realizzabile indipendentemente dallo strumento urbanistico.”
In merito all’approvazione del Piano di Assetto Territoriale (PAT) il sindaco ammette il ritardo rispetto alle attese: “Questo è dovuto essenzialmente ad alcuni fattori tecnici, il più importante dei quali è stato aver iniziato la co-pianificazione con l’ente Provincia in seguito all’imminente passaggio delle deleghe in materia urbanistica dalla Regione alla Provincia stessa. Altro motivo, più strettamente politico, è la forte volontà di questa amministrazione di chiudere, prima dell’approvazione del PAT, il piano del traffico e della mobilità, aspetto strategico per ipotizzare e condividere con altri enti le soluzioni per quello che riteniamo una dei problemi principali del nostro Comune.”
“Anche oggi (martedì 16 marzo) abbiamo incontrato la Provincia e il Comune di Belluno per condividere strategie comuni sul tema della viabilità; ‘autostrada, traforo di Cadola, ponte di S. Pietro in Campo, questi i temi trattati per cercare di mettere a punto una strategia comune che risolva uno dei punti neri del traffico provinciale.”
Conclude De Menech: “Stia tranquillo il consigliere De Biasi, il PAT non verrà assolutamente stravolto da nessun accordo, le linee guida sono quelle sempre ribadite, con la priorità per quanto riguarda la zona del bivio di Ponte nelle Alpi di preservare le zone libere da edificazione, soprattutto quelle pubbliche come il grande parco della ex. Casa Rossa.”
