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mercoledì, Novembre 25, 2020
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La Giunta regionale approva lo statuto della Fondazione Dolomiti Unesco

La giunta regionale ha approvato lo Statuto della Fondazione “Dolomiti – Dolomiten – Dolomites – Dolomitis Unesco”. Il governo veneto ha espresso il voto favorevole alla proposta di Oscar De Bona, assessore per le Funzioni amministrative della provincia di Belluno con delega del presidente Galan a rappresentarlo in questo ambito. «Con la creazione di questo soggetto unico di riferimento  per il governo del bene Dolomiti Unesco – ha spiegato l’assessore De Bona  – si è inteso assicurare la tutela, la valorizzazione e la promozione di questo Patrimonio dell’umanità nel rispetto di quei valori per cui è stato iscritto nella lista Unesco. Ora si può arrivare rapidamente alla firma dal notaio e quindi costituire gli organismi che finalmente siano messi nelle condizioni di operare e di avviare tutte le iniziative atte a raccogliere le aspettative che tale riconoscimento ha alimentato e creato». Il compito della Fondazione è quello di coordinare e gestire il sistema di governance delle Dolomiti patrimonio mondiale. I soci fondatori sono la Regione del Veneto con la Provincia di Belluno, la Regione autonomia del Friuli Venezia Giulia con le Province di Pordenone e Udine, le Province autonome di Trento e di Bolzano.  Oscar De Bona, nel definirsi soddisfatto per il lavoro svolto dal pool di amministratori e tecnici che hanno redatto lo statuto, ricorda il percorso compiuto a partire dalla  candidatura. Avviato nel dicembre 2004 dallo Stato italiano e condotto in questi anni dalle cinque province di Belluno, Bolzano, Pordenone, Trento e Udine e dalle Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto, il cammino si è articolato attraverso varie fasi di approfondimento e di valutazione, rivelando l’area dolomitica come un patrimonio montano che è al tempo stesso patrimonio naturale e fattore d’identità di primaria importanza. «Questo riconoscimento – ha sottolineato l’esponente veneto – rappresenta dunque l’opportunità di condividere a livello territoriale un progetto di sviluppo sostenibile basato sull’idea di “montagna delle identità”, dove il senso del limite assieme alla valorizzazione del territorio e delle culture è centrale per assicurare la partecipazione di tutti e per veicolare al meglio obiettivi e significati. L’iscrizione delle Dolomiti nel Patrimonio mondiale si configura, in definitiva, come un’occasione straordinaria per ragionare sui temi della montagna e sulla specificità anche culturale del territorio dolomitico. Ma con il preciso impegno che l’uomo possa vivere a prosperare senza eccessivi vincoli». Il bene Dolomiti è composto da nove siti, che includono tutte le aree che sono essenziali per il mantenimento della bellezza del bene ed elementi chiave inerenti le scienze della terra. Il bene include parti di un parco nazionale, diversi parchi naturali regionali e provinciali, siti Natura 2000.

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