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Ultimi due appuntamenti di Cortina InCroda

A dicembre i due ultimi appuntamenti salutano la prima edizione della rassegna e danno appuntamento alla seconda nel 2010. Il primo appuntamento è il 2 dicembre alle 21 al cinema teatro Alexander Girardi. Ricordi, immagini e pensieri dedicati a Lino Lacedelli, il re del K2 recentemente scomparso. Sul palco due salotti rossi dove siederanno i protagonisti delle sue spedizioni che hanno voluto celebrare i 70 anni degli Scoiattoli.Una spedizione ha visto gli uomini dal maglione rosso in Marocco a Taghia. 14 Scoiattoli che aprono una nuova via dedicata a Luigi Ghedina ‘Bibi’ uno dei fondatori del sodalizio ampezzano scomparso pochi mesi orsono. Il presidente del sodalizio Stefano Dimai Cash, con Federico Michielli, Paolo Da Pozzo, Simone Girardi, Enrico Majoni, Samuele Majoni, Marcello Menardi, Davide Gaspari, Marco Alberti, Luigi Majoni, Ruggero Zardini, Bruno Sartorelli, Massimo Da Pozzo e Alessandro Menardi hanno vissuto in Marocco un’avventura unica portando in alto il nome degli Scoiattoli. Con loro la guida Piero Ravà che sarà presenta all’incontro.La seconda spedizione ha visto “Scoiattoli & Friends” sulla montagna himalayana Ama-Dablam. Gli Scoiattoli Mario Lacedelli, Renato Sottsass, Luciano Zardini e gli amici Fabio Pavanello, Gianfranco Rezzadore e Giorgio Costantini hanno riportato su una delle vette più belle del mondo il gagliardetto del gruppo. Il secondo appuntamento di “Cortina inCroda” è per il 7 dicembre con la presentazione del film dedicato ai 70 anni degli Scoiattoli. ‘ROSSO 70’ Storie e memorie di 70 anni di alpinismo degli Scoiattoli di Cortina” di Vinicio Stefanello e Francesco Mansutti. «Una storia come quella del gruppo alpinistico ampezzano», spiega nella recensione del film Andrea Gris, il direttore artistico di “Cortina inCroda”, «è qualcosa davvero di straordinario come lo dimostra pienamente questo film realizzato con passione e cuore. Il film è bello, non appena lo avrete finito di guardare vi coglierà immediatamente la voglia di riguardarlo per carpirne i dettagli più poetici e leggendari di una storia e un territorio che solo chi ha avuto la fortuna di conoscere può amare appieno. Ecco, questo ‘docu-flm’, come i bravi recensori scriverebbero, regala a tutti la possibilità di diventare amici degli Scoiattoli e delle loro montagne. L’alpinismo è avventura ma in questo caso diventa anche favola grazie ad una splendida fotografa che scolpisce i volti dei protagonisti, ottima la scelta della colonna sonora che con timidezza e profondità accompagna lo spettatore accarezzandolo tra memorie in bianco e nero e sorrisi futuristi. Le emozioni sono tante e percorrono magicamente 70 anni di arrampicate, di vita, di Cortina d’Ampezzo, di gente, ma sopratutto d’amicizia perché oggi come allora il motto di quei dieci ‘scavezzacollo’ che fondarono il gruppo rimane senza dubbio l’immagine più forte e indelebile anche per il futuro: “Tutti per uno, uno per tutti” e il film, per usare un termine tecnico, lo mette a fuoco perfettamente».

In entrambi gli incontri interverrà Mauro Corona l’Opinionista di “Cortina inCroda”.

«Gli Scoiattoli», racconta Corona, «li sentivo nominare quando cominciai a scalare. Le ‘schirates’, come chiamavamo in dialetto questi superbi alpinisti, hanno da sempre la mia simpatia perché sono delle persone pure e vere. Erano sopratutto avvicinabili e umili. Non avevi bisogno di una richiesta in carta bollata per stringergli la mano. Sono persone allegre e non si prendono troppo sul serio pur avendo fatto delle imprese mondiali nella storia dell’alpinismo. Hanno quel certo che di ‘picaresco’ che mi affascina, non solenizzano mai le loro avventure e la montagna. Quando conobbi i primi Scoiattoli mi dis-si: ‘diavolaccio’ ma guarda un po’ questa ‘gentaglia’ di montagna come è simpatica. L’aggettivo che più mi piace attribuirgli è che sono avvicinabili come ho già detto. Si differenziano dagli altri gruppi proprio per questo e perché non sfoggiano il loro blasone come gli altri. Non si vantano di nulla e anzi sono restii a parlare delle loro imprese. Le loro vittorie sono scolpite nel bronzo della roccia ed io ogni qual volta mi trovo con qualcuno di loro brindo con un buon bicchiere di vino alla loro vita che a differenza di tutte le vite ha solo una data quella di nascita perché sono certo che la loro storia continuerà all’infinito. Entrambi gli incontri alle 21 al cinema teatro Alexander Girardi sono ad ingresso libero.

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